Emily Ratajkowski, essere sexy è davvero solo un vantaggio?

Essere modelle considerate dal senso comune come “sex symbol” può avere vantaggi e svantaggi, come ci insegna Emily Ratajkowski

Emily Ratajkowski: «È difficile essere sexy»

La top model Emily Ratajkowski ha affermato di essere stata considerata dal popolo e dagli addetti ai lavori del fashion industry come “molto sexy”. Ovviamente, grazie alle sue curve da capogiro. Desideratissima dagli uomini, seguitissima ed imitata costantemente dalle donne. Emrata (il suo nickname) rappresenta il connubio perfetto tra sensualità e moda. Caratteristica, purtroppo, raramente presente nel fashion di oggi.

Emily Ratajkowski, bello diventare un sex symbol: sarà davvero così?

Emily Ratajkowski ha dichiarato di avere un “complicato rapporto” con il suo aspetto fisico e con l’essere un sex symbol. La 28enne top model statunitense ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito durante un episodio del Pretty Big Deal, il podcast settimanale curato dalla modella curvy Ashley Graham. Nel corso dell’intervista, la conduttrice ha chiesto alla Ratajkowski se fosse stata da sempre considerata una “ragazza sexy”. La modella ha dato una risposta affermativa confermando che da sempre è conosciuta come “quella sexy”.

Le modelle considerate “sexy” sono al centro di continui pregiudizi?

A quanto pare Emrata, ha proprio ragione in fatto di sensualità e pregiudizi. Essere sexy e posare la maggior parte delle volte in lingerie o costumi da bagno, può diventare, con il tempo; oggetto di opinioni sbagliate, soprattutto da parte del senso comune. Superficiale, o meglio, ragazze che puntano tutto sulla loro fisicità, senza curarsi dell’aspetto più puramente intellettuale. A quanto pare, molte modelle che sono abituate a lavorare con la lingerie o comunque con il proprio fisico, vengono additate in questo modo. Alle volte, sbagliando pienamente.

Emily Ratajkowski

Mostrare il corpo in favore del proprio lavoro (modella), non può e non deve essere, motivo di pregiudizio

Questa etichetta ha avuto per Emily Ratajkowski sia risvolti positivi che negativi. La Ratajkowski ha infatti spiegato: “Penso di avere una relazione complicata con l’essere sexy. Sicuramente ci ho trovato un incredibile potere per me stessa. Mi sento più forte, non in termini di soldi o di carriera. Intendo che mi sento bene e potente nel mio corpo”. Quindi ha proseguito affermando: “Però c’è anche un’altra parte di me e, come capita a tutte, vorrei far capire che io sono molto di più che solo quello”.
La Graham ha chiesto allora se non si sentisse “messa in una scatola”. Dopo aver annuito la Ratajkowski ha aggiunto: “Quando sei nella scatola della moda, sei bloccata lì dentro ed è molto dura mettersi in luce in ambiti editoriali o affaristici”.

Non c’è nulla di più vero nelle parole affermate dalla top model statunitense, che mi vedono protagonista in prima persona. Anch’io mi sono sentita come Emily Ratajkowski più volte nella mia vita. Quanto potere percepisci, quando per tutti sei considerata un sex symbol? è inspiegabile. È anche vero, però, che questo contribuisce al fatto che le persone ti considerino solo in un senso univoco: cioè colei dotata di un corpo perfetto, che ogni uomo desidererebbe avere al suo fianco almeno per una serata. Nonostante tutto, il mondo della moda (che ti ha consacrata come tale icona sexy) diviene sempre più una gabbia nella quale è difficile uscire, soprattutto in altre vesti. Come giornalista, stilista, o qualsiasi altra cosa che non sia la mera modella in bikini. Io ce l’ho fatta, ma quanto ho dovuto lottare? In una guerra di pregiudizi e difficilissimi equilibri.

Emily Ratajkowski

Emily Ratajkowski: belle e sexy sì, ma non per questo superficiali

La modella già in passato aveva parlato dei pregiudizi derivati dal suo aspetto fisico: “Se sei un’attrice sexy, è difficile che otterrai ruoli seri. Ti verranno offerte sempre le stesse cose, cose già viste. Le persone sono come pecore e si dicono ‘Oh, è questo che lei sa fare'”. Riferendosi forse in maniera indiretta alla sua stessa carriera di attrice che stenta a decollare e limitata ad oggi a ruoli secondari in film tutt’altro che memorabili. Quindi come bisognerebbe comportarsi per ottenere comunque stima e considerazione? 

Stereotipi e pregiudizi

Prima di soffermarci sulla differenza tra stereotipi e pregiudizi, iniziamo col definire questi due concetti. Gli stereotipi sono le convinzioni che abbiamo sulle caratteristiche di una persona, mentre i pregiudizi fanno riferimento alla valutazione negativa della persona. Gli stereotipi riducono il nostro consumo di energia a livello mentale, in quanto formano gruppi e assegnano caratteristiche di appartenenza simili. I pregiudizi, invece, fanno riferimento a un atteggiamento o comportamento negativo. Se gli stereotipi sono una cosa normale e sociale, i pregiudizi in genere hanno implicitamente una connotazione negativa.

Emily Ratajkowski

È possibile limitare stereotipi e pregiudizi nella moda e nella vita?

Gli stereotipi sono fatti per limitarci, pensando alla figura professionale della modella o in riferimento a qualsiasi altra cosa. Siamo noi, in prima persona, a doverne limitare l’uso, a gestirli con prudenza. Ci aiutano a organizzare la realtà, ma non costituiscono assolutamente un modello infallibile.

Cambiare uno stereotipo o un pregiudizio è possibile solo se ci avviciniamo alla persona o gruppo di persone e cerchiamo di osservare senza filtri e senza voler confermare opinioni precedentemente formulate. Anzi, il punto è proprio sfatare queste idee e dedicare i nostri sforzi a pensieri e situazioni che se ne discostino totalmente. Tutto ciò potrebbe risultare fattibile, o si tratta dell’ennesima mera ipotesi utopica?

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Scritto da valentinabissoli

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