Karl Lagerfeld un anno dalla scomparsa: cos’è cambiato per Chanel?

Il 19 febbraio di un anno fa ci lasciava il Kaiser della moda, ecco come procede il fashion system senza di lui

“Il lusso è avere addosso pezzi unici e non facilmente identificabili”. Karl Lagerfeld

È impossibile dimenticare il 19 febbraio dell’anno scorso, quando lo stilista Karl Lagerfeld ci lasciò per un malore improvviso. Era una delle figure della moda più importanti di sempre il più celebre al mondo, identificato nell’immaginario comune da un codino e un paio di occhiali scuri.

E ora?

“Il mio segreto per vivere bene? Non prendersi troppo sul serio. Rido di me stesso e non mi considero un intellettuale né un artista: sono solo un creatore di moda.” Karl Lagerfeld

Da quel giorno le cose per il fashion system sono cambiate, soprattutto per Chanel e Fendi. Il resto è storia, fino all’ultimo show che porta la sua firma, andato in scena il 22 gennaio 2019. Più volte lo stilista ha nominato Virginie Viard, cha ha fatto gavetta come stagista da Chanel a partire dal 1987 per diventare nel 1997 coordinatrice per l’Haute Couture, come suo successore. Dopo la sua scomparsa, la maison francese ha immediatamente confermato il suo braccio destro alla guida creativa del brand.

Un po’ di storia

“La moda va consumata subito. Il meglio che possa accadere ad un abito è di essere indossato, non di essere esposto in un museo.” Karl Lagerfeld

Soprannominato “Kaiser (imperatore) della moda” per le sue origini tedesche, Karl Lagerfeld lascia nel 1952 Amburgo, per terminare gli studi a Parigi. L’innata passione per il disegno e la predisposizione per le arti lo portano a partecipare a uno dei primi concorsi di moda dell’epoca. Nel 1965 comincia il lungo sodalizio con Fendi. La linea di pellicceria italiana è il territorio fertile per la sperimentazione iniziale dello stilista. Nel 1983 arriva la tanto attesa nomina da direttore artistico di Chanel. Il marchio francese riprende vita grazie a lui, mantenendo l’essenza originaria della Maison che aveva lasciato l’iconica Gabrielle Chanel.

Mancanze

“Amo sempre essere creativo, se non lo fossi mi annoierei e la noia è un crimine.” Karl Lagerfeld

La piattaforma Lyst ha analizzato le ricerche effettuate dai propri utenti dal 19 febbraio 2019 a oggi. E ha scoperto che: la domanda per i pezzi del marchio Chanel è aumentata del 20%, mentre le ricerche per il marchio sono cresciute del 33% dopo la nomina di Virginie Viard come direttore creativo della Maison. Insomma, sembra che il Kaiser della moda, abbia lasciato il suo impero nelle mani giuste, chissà cosa ci riserverà il marchio per la Parigi Fashion Week 2020.

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Written by chiaradinunzio

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