Giorgio Armani primavera/estate 2021. Le sue sfilate saranno in tv e sui social

Secondo Giorgio Armani, negli ultimi anni il settore moda stava producendo un ritmo talmente elevato, da essere quasi insostenibile

La quarantena ha obbligato l’industria della moda a subire una battuta d’arresto. Lui, Re Giorgio, ne sta approfittando per ideare un nuovo ideale di moda capace di andare incontro alle nuove esigenze delle masse. Secondo Armani, negli ultimi anni il settore moda stava producendo un ritmo talmente elevato, da essere quasi insostenibile. Innescando sovrapproduzione di capi e disallineamento tra il timing effettivo di allestimento delle collezioni e il loro arrivo reale sul mercato. Oggi, però, nuove esigenze si sono fatte largo sgomitando, e i designer devono dire addio a quell’approccio. Giorgio Armani è convinto che quando terminerà la quarantena, la moda diventerà decisamente più intima.

Giorgio Armani primavera/estate 2021. Le sue sfilate saranno in tv e sui social

Considerato che i rischi correlati al Coronavirus non permettono di mostrare le collezioni come accade solitamente, Giorgio Armani ha optato per due diverse soluzioni, che saranno messe in atto per il lancio delle collezioni primavera/estate 2021. La collezione Emporio Armani sarà lanciata giovedì 24 settembre alle ore 11 e mezzo, tramite il progetto Building Dialogues: un video a cui prenderanno parte, modelli, atleti, cantanti e attori che nel tempo sono stati volto della Maison. Sarà possibile visionare Building Dialogues su diversi canali. Sui social network del marchio, sulla piattaforma della Camera della Moda, vero e proprio evento registrato nel calendario ufficiale di Milano Moda Donna, e sul mini sito creato ad hoc. La collezione Giorgio Armani è programmata alle 21 di sabato 26 settembre. Uno show a porte chiuse in onda su La7, presentato da Lilli Gruber. Un lancio, quello delle collezioni primavera/estate 2021 di Giorgio Armani, che stabilisce un record non indifferente: la prima volta che una sfilata viene presentata “al mondo” attraverso un programma televisivo.

Come si vestiranno le persone post Covid?

Cosa succederà nella sua Maison dopo l’effetto-quarantena? Prima di ogni cosa, le collezioni estive rimarranno in boutique fino a settembre. Valuterà dunque la possibilità di acquisire le fabbriche di alcuni fornitori mettendo come epicentro della produzione l’esigenza e l’aspettativa dei clienti. Ciò senza mai rinunciare all’identità della Maison. La trasformazione più lampante sarà nei confronti dell’offerta. Giorgio Armani ha intenzione di assestare le collezioni con le stagioni, evitando di ideare vestiti primaverili o invernali con molti mesi di anticipo, e quindi fuori stagione. E questa è una cosa legata unicamente alla spettacolarizzazione del contesto sfilata. Parola fine alle costose sfilate Cruise, ossia le pre-collezioni. Allestendo passerelle unificate uomo-donna. «C’è decisamente troppa offerta rispetto al reale bisogno. Meglio puntare su collezioni più piccole e show più intimi». Quali vestiti verranno prodotti dopo la quarantena? Cosa indosseremo al posto di tute e pigiami? Secondo Re Giorgio Armani le persone andranno alla ricerca di vestiti che resistono, capaci di andare oltre il tempo, le mode e le pandemia.

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Written by Erika Barone

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