Skincare: l’effetto Rebound non esiste, ecco cosa c’è da sapere

chiaraprossimo
06/04/2022

Beauty routine: non si può credere a tutto. Ecco che cos'è il tanto chiacchierato effetto rebound e perché è in realtà un falso mito.

Skincare: l’effetto Rebound non esiste, ecco cosa c’è da sapere

Effetto rebound. Il mondo della skincare è davvero vastissimo, tra prodotti e consigli giusti per una beauty routine perfetta, di cose da dire ce ne sarebbero un’infinità. E si sa che quando di cose se ne dicono troppe, c’è sempre un qualcosa che non risulta del tutto vero, ed è proprio il caso del famoso effetto rebound. Vediamo di cosa si tratta e perché è un falso mito.

Il mondo della beauty routine

Un mondo in continua crescita quello della beauty routine, che attira sempre più interesse. Se una volta infatti le attenzioni rivolte al proprio corpo erano ridotte al minimo, ora invece prendersi cura della propria pelle è diventato un momento fondamentale della giornata, e non solo per le donne bensì anche per gli uomini, sempre più attenti durante la loro skincare al maschile.

effetto rebound

Tra tutorial su come eseguire una maschera ah hoc, influencers che sponsorizzano creme e mousse detergenti e tiktokers che mostrano le loro skincare quotidiane, di cose se ne dicono davvero tante. Ma la pelle è una questione seria, e forse sarebbe bene non credere proprio a tutto ciò che viene raccontato. D’altra parte, parla la medicina. Ed ecco perché è bene sfatare il falso mito dell’effetto rebound. Vediamo di cosa si parla e perché non esiste davvero.

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Effetto rebound, di cosa si tratta

Si parla comunemente di effetto rebound dell’acne, come quella condizione per cui le imperfezioni della pelle tornano a manifestarsi peggio di prima a seguito di una skincare, che dovrebbe invece aiutare a mantenere bella la pelle, troppo aggressiva. Insomma una produzione extra di sebo tipica della pelle grassa, non desiderata, anzi del tutto inaspettata, ottenendo un effetto contrario a quello che desiderato dopo la detersione del viso. Ma a fare chiarezza sul rebound è la cosmetologa Marilisa Franchini, che ne afferma l’inesistenza. 

«I primi a capirlo furono gli studiosi Kligman e Shelley che si accorsero che le ghiandole sebacee essendo situate in profondità non risentissero in alcun modo delle azioni svolte sulla superficie della pelle, e quindi non potessero reagire». Il fenomeno rebound insomma non esiste, non vi è alcuna prova scientifica. Ma allora perché può capitare di avere la pelle molto più lucida e oleosa dopo una skincare?

La pelle grassa non è affatto un male, il sebo porta con se incredibili benefici

Cosa succede alla pelle in seguito alla detersione

Il discorso è molto semplice. E’ sempre presente del sebo di riserva all’interno della ghiandola sebacea, bloccato però dal sebo che è già presente sulla superficie della pelle. “Quando questo viene eliminato dalla detersione, il sebo all’interno di questo dotto intercetta l’esistenza di un pertugio libero ed esce. Sarebbe però uscito comunque durante la giornata, solo lo avrebbe fatto più lentamente”. Quindi semplicemente il meccanismo di velocizza, ma la quantità di sebo che sarebbe stata prodotta durante tutto l’arco della giornata rimane invariata.

Anche se dunque l’effetto rebound è un mito sfatato, è bene comunque avere cura della propria pelle ed eseguire skincare adatte al nostro viso. E’ doveroso quindi detergere con cura, eliminare lo sporco ma senza usare prodotti troppo aggressivi. A lungo andare infatti, creme sgrassanti per chi soffre di pelle grassa potrebbero infatti irritare la pelle. La prima regola è imparare a conoscersi, quindi ascoltarsi e reagire di conseguenza per il bene della propria pelle.