Destinazione Roma: visitare la capitale in un’atmosfera magica

Un’ala dello storico Palazzo Borghese si trasforma nel prestigioso Hotel Vilòn

Mai come in questo periodo Roma si offre ai turisti in tutta la sua bellezza. Le piazze, i monumenti, i punti di interesse, i ristoranti e i locali da aperitivo, che solitamente sono presi di mira dagli stranieri, ora finalmente respirano. Così, è possibile fermarsi a scattare una foto davanti alla Fontana di Trevi in tutta calma, godersi un tramonto passeggiando sul Lungotevere, salire indisturbati la scalinata di Trinità dei Monti e visitare il Pantheon senza dover attendere ore in fila. Insomma, il Covid ha portato di certo moltissimi disagi, ma ci ha restituito anche una dimensione più umana, nella quale una perla come Roma brilla finalmente in tutta la sua magnificenza.

Roma hotel vilòn

Curiosando tra le vie e i vicoli della capitale, abbiamo avuto modo di scoprire la storia e l’evoluzione di Palazzo Borghese, un tempo residenza principale dell’omonima famiglia. Siamo soliti associare il nome dei Borghese alla Villa, al Parco e alla Galleria, tuttavia quelli erano i luoghi di delizia e di svago in cui i nobili si recavano talvolta per sfuggire al caos della città. Nel centro storico, la loro dimora si affacciava invece in quella che oggi è Piazza Borghese, a due passi dal Lungotevere e vicina a tutte le attrazioni principali.

È in questo contesto dal passato importante che è sorto, dopo un lungo e accurato restauro, l’Hotel Vilòn, piccolo tesoro dell’hotellerie romana inserito nella collezione degli Small Luxury Hotels of the World. Non si tratta, infatti, di un grande colosso alberghiero da centinaia di camere, bensì di un hotel di lusso a cinque stelle ricavato nell’ala dell’edificio un tempo destinata alla locazione: diciotto sono in totale le camere e suite estremamente curate, dove il gusto del design moderno si fonde con il rispetto per la storia, il comfort di qualità si unisce all’eleganza e all’intimità.

Tra gli spazi in comune dell’Hotel Vilòn si annovera un grazioso cortile verdeggiante in cui durante la bella stagione vengono servite la colazione e la cena, ma per chi preferisse un’atmosfera ancora più esclusiva esiste la possibilità di affittare le terrazze delle suite per una cena romantica con vista sul meraviglioso giardino interno. Tra queste, vale la pena menzionare la suite Melangolo e la Borghese, in quanto – considerando anche lo spazio della terrazza – superano gli ottanta metri quadri e offrono un panorama davvero incantevole.

Tali accortezze, unite alla preparazione dello staff e al lavoro congiunto di Paolo Bonfini, Giampiero Panepinto e Massimo Listri – rispettivamente scenografo, interior designer e fotografo – hanno contribuito all’inserimento nella Gold List 2020 di CondéNast Traveler come uno degli hotel più belli del mondo.

Non possiamo tuttavia chiudere questo articolo senza aver prima parlato del ristorante Adelaide, situato in una sala dell’hotel e aperto non soltanto per gli ospiti, ma anche per chiunque voglia assaggiare dell’ottimo cibo in un contesto di alta classe. In questi locali, un tempo adibiti a Scuola per Fanciulle Povere, lo Chef Gabriele Muro fa incontrare i sapori della sua terra natale, Procida, con la tradizione romana, dando vita a piatti tanto originali quanto deliziosi.

Per chi invece volesse vivere quest’ala di Palazzo Borghese in maniera più casual, tra divertimento e relax, ogni giovedì sera dalle 18 l’appuntamento da non perdere è l’aperitivo Pura Vida, un momento di vero benessere grazie ai cocktail di Magdalena Rodriguez, alla location da fiaba e ai finger di Gabriele Muro.

Informazioni utili

Vilòn Luxury Hotel
Via dell’Arancio 69
00186 Roma (RM) – Italia
Tel: +39 06 878187
Web: www.hotelvilon.com
Email: [email protected]

Chiara Giacobelli

Written by Chiara Giacobelli

Chiara Giacobelli è una scrittrice e una giornalista, il cui blog su Luxgallery è dedicato alle eccellenze di vario genere in Italia e non solo: turismo, enogastronomia, hotel, eventi, artigianato, personaggi celebri ecc.
Iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006, nel 2011 ha esordito come scrittrice con il libro "101 cose da fare nelle Marche almeno una volta nella vita" (Newton Compton Editori); con la stessa casa editrice ha pubblicato "1001 monasteri e santuari in Italia da visitare almeno una volta nella vita", "Forse non tutti sanno che nelle Marche..." e "101 cose da fare in Veneto almeno una volta nella vita". Nel 2016 è arrivato in libreria l'apprezzato romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore", edito dal gruppo Fanucci (Leggereditore) e vincitore del Premio per la Letteratura Femminile 2018.
Sull'Huffington Post tiene un blog storico/culturale di successo, inoltre scrive per varie testate di turismo e cultura, tra cui ricordiamo Affari Italiani e NonSoloCinema. Insegna Strategie di Comunicazione presso l'Università di Camerino e negli ultimi anni è diventata un'influencer grazie a una rete social che conta oltre 50.000 followers. Potete seguirla su Facebook o su Instagram (@chiagiac).

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