Chanel Metiers d’Art 2021. Puro spettacolo al castello di Chenonceau

La direttrice creativa di Chanel, Virginie Viard, si è ispirata al suo folklore storico, giocando con il dramma senza virare in costume

In un anno in cui sembra che le regole del tempo siano completamente crollate, non sembra essere trascorso troppo dall’ultima sfilata di Chanel. Invece è accaduto all’inizio di Ottobre, quasi due mesi fa, che per le tempistiche di Chanel, corrisponde a circa un anno intero. Ciò cosa vuol dire? Che è tempo per un’altra uscita. Il prossimo in lista? La collezione annuale Métiers d’Art, che funge da linea pre-fall del marchio, nonché uno spettacolo di forza creativa tra tutti i suoi artigiani.

I paruriers di Desrues, i produttori di piume di Lemarié, le modiste della Maison Michel, le ricamatrici di Lesage e Atelier Montex, i calzolai di Massaro, gli orafi di Goossens.

Ritornando alla tradizione di mettere in scena lo spettacolo Métiers in qualche locale affascinante e lontano dalle collezioni passate. Le passate collezioni sono state viste al Met di New York City, all’Elbphilharmonie di Amburgo e a Cinecittà di Roma. Lo spettacolo di inizi Dicembre è stato ambientato al famoso castello di Chenonceau, un castello nella Valle della Loira in Francia che attraversa il fiume Cher che un tempo era stato la casa di Caterina de Medici.

Le rinnovate restrizioni sul Covid-19 in Francia hanno ridotto il pubblico a un solo membro presente alla sfilata Chanel: nientemeno che l’ambasciatrice del marchio Kristen Stewart.

La direttrice creativa di Chanel, Virginie Viard, si è ispirata al suo folklore storico, giocando con il dramma senza virare in costume. Parola d’ordine di questa collezione: raffinatezza. Le maglie erano sublimi e i cappotti veri pezzi di spicco. La proporzione delle forme, che si tratti di una manica a palloncino o di un pantalone a gamba larga, sembrava meno sciatta e più indossabile di quanto non fosse nelle stagioni passate. E gli hot shorts in tweed erano un cenno del capo decisamente indirizzato al fruitore più giovane.

È stato bello vedere Viard sperimentare con accessori di grande impatto, dai cerchietti con grappoli di perle che penzolavano delicatamente, alle scintillanti miniaudières a forma di castello. I minuscoli cappelli neri, una versione più sottile dello stile hennin popolare durante il periodo medievale, erano decisamente troppo kitsch per funzionare nella vita reale. Ma erano un divertente cenno al folklore sulla passerella Chanel.

Anche le scarpe erano adorabili, indipendentemente dal modello di cui parliamo, i plateau tempestati di glitter o le décolleté di raso dai colori super saturi. Le foto sono state affidate a Juergen Teller. Le modelle per Chanel sono Rianne va Rompaey e He Cong.

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Written by Erika Barone

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