Roberto Cavalli e la sua magia: lasciamo la stampa animalier a chi la sa trattare

Tra gli stilisti c’è che ha usato l’animaler e continua a farlo come caratteristica del proprio stile e linguaggio estetico, ad esempio Roberto Cavalli

La stampa animalier è una costante della moda. Nelle donne c’è chi la ama e chi la odia, senza mezze misure. Utilizzato soprattutto se non si è più giovani, un capo animalier o un accessorio in quel mood, può fare un figurone giusto e “aggressivo” a chi non vuole rinunciare allo stile e all’eleganza.

Roberto Cavalli animalier

Trend Alert: animaler

L’abbigliamento e gli accessori animalier non possono passare inosservati; è nel loro DNA stupire e fare da protagonisti dello stile. Non a caso hanno catturato la nostra attenzione fin dall’antichità, quando indossare pelli di animali e abiti screziati era considerato simbolo di ricchezza e potere. Si può indossare anche in modo chic, del resto nelle collezioni degli ultimi anni gli stilisti hanno dimostrato di poterci fare benissimo. È vero che le fantasie animalier sono tutte fantasie forti e decisamente visibili, ma è anche vero che le indossi con i jeans, con un cappotto un po’ vintage, una borsa grande giorno, come stola per un tocco di glamour a un abito da sera per una sera “diva”, è divertente ed elegante.

Roberto Cavalli animalier

Roberto Cavalli: Animalier vs eleganza

Tra gli stilisti c’è che ha usato e continua a farlo come caratteristica del proprio stile e linguaggio estetico, ad esempio Roberto Cavalli, e che lo usa seguendo un po’ il trend del momento, o semplicemente armonizzando la propria collezione con questa fantasia/pattern. Prendiamo ad esempio l’ultima pre-fall collection 2022 di Just Cavalli. Il marchio più giovane del gruppo nasce con un’anima urbana e rock ma non dimentica le sue origini che hanno radici nell’animalier e nell’eleganza di Roberto Cavalli.

Roberto Cavalli animalier

Per questa stagione il brand si immerge in un mondo affascinante, in cui riecheggiano languide atmosfere californiane, ma anche accenni dallo spirito cowboy e tocchi grunge che richiamano la scena musicale di Seattle negli anni ’90. Guardando la collezione quello che salta subito all’occhio è l’abile uso delle stampe e dei tessuti. Indossati come pezzi unici senza contestualizzarli perderebbero il loro valore originario. I total print animalier in seta oppure i baggy jeans indossati con un mega cinturone danno proprio l’idea di uomini e donne appena usciti da un festival mirano nel deserto.

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Written by Ilaria Di Pasqua

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