Mattia Ferrari: chi è l’art director che lavora con le più importanti Maison di moda. Oggi sulla cover di Forbes Italia Under 30

Imprenditore e Art Director, chi è Mattia Ferrari, oggi sulla copertina di Forbes Under 30: biografia, età, Instagram, vita privata e sentimentale

Chi è Mattia Ferrari? Imprenditore ed Art Director delle più importanti Maison di moda internazionali, nonché amico della showgirl argentina Belen Rodriguez. Imprenditore digitale del fashion, è uno degli under 30 più influenti al mondo. Oggi sulla copertina di Forbes Italia. Giovanissimo, vanta collaborazioni con prestigiosi brand di moda e maison del lusso come Bulgari e Moschino. Laureato in economia, ha fondato la Anold Creative Communications, un’agenzia di comunicazione e marketing digitale. Passione, creatività, estro, uno spiccato talento visionario e tanto impegno sono alla base del suo successo lavorativo come lui stesso ha dichiarato.

Chi è Mattia Ferrari: età, biografia, vita privata del talento  indiscusso del mondo della moda under 30

Mattia Ferrari, Art Director ed imprenditore di successo, in un’intervista ha dichiarato di essere: “Colui che usa la mente per esprimere le sue idee, la sua creatività e il suo messaggio”. Appassionato di moda fin da quando era un bambino, non si ritiene uno schiavo delle tendenze.
Molto seguito su Instagram, vanta un seguito di più di 100mila follower. E’ nato a Vicenza nel 1992, in una famiglia di imprenditori, oggi ha 29 anni. Dopo essersi diplomato al Boscardin artistico, decide di proseguire gli studi e si laurea in Economia alla European School of Economics di Milano.  In seguito ha dichiarato: “Mi sono laureato in Economia, una scelta lontana da questa realtà, ma poi rivelatasi molto utile”.

Amante dei viaggi e della moda

Una delle cose a cui Mattia Ferrari non può proprio rinunciare sono i viaggi. Ama molto viaggiare. Nel suo primo viaggio all’età di 16 anni ha scelto come meta Los Angeles. Appena arrivato nella “Città degli Angeli”, il colpo di fortuna. “Nella vita ci vuole C”, ha recentemente affermato Mattia in un’intervista  mimando la lettera dell’alfabeto, “e tanta faccia tosta. Quella non mi manca”. Insegnante presso un corso di italiano per bambini ricchi americani. “Mi avevano preso una stanza al Beverly Hills Center. Andavo di pomeriggio a fare le mie lezioni, poi mi venivano a prendere le mie amiche e andavamo fuori a cena”, racconta.

Raccolse un piccolo capitale e appena finita la scuola ripartì per gli Stati Uniti, questa volta direzione New York, per inseguire il suo sogno americano. La Grande Mela si rivelò molto più costosa di Los Angeles. Mattia si mise a lavorare nel mondo delle discoteche facendo il butta-dentro di belle ragazze per arrivare fino a sostituire il proprietario nell’intrattenere ai tavoli le celebrities di NY. Da qui, l’inizio del sogno. Oramai una concreta realtà. “A un certo punto”, racconta, “ho subito una sorta di crollo psicologico perché, anche se guadagnavo molto, il mio sogno era sempre stato quello di lavorare come creativo nell’industria della moda”. Così di nuovo in Italia per una laurea lampo in finanza ed economia, ottenuta al rientro in Italia da NY, prima di iniziare a fare i suoi primi shooting di moda.

“Cominciai a fare shooting”, ricorda, “e presentarli a tutti i contatti che mi ero fatto in giro per il mondo per vedere quali reazione suscitavo a cominciare da alcune persone che avevo conosciuto in maison come Bulgari e Chanel. Chiedevo ai brand di poter lavorare per loro a titolo gratuito per potermi creare un mio portfolio”. “Ho cominciato a lavorare per Bulgari portando a una loro cena la modella, bellissima ma che allora non era nessuno, Jasmine Sanders, oggi conosciuta anche come Golden Barbie e seguita da 4 milioni di followers, sperando che, se le avessero fatto un contratto, mi avrebbero consentito di lavorare con lei. L’indomani, insieme a Jasmine e al suo agente, abbiamo firmato un contratto in base al quale lei sarebbe diventata ambassador del marchio Bulgari per un anno ma io avrei seguito tutti i progetti relativi agli shooting”. 

Mattia Ferrari: da Bulgari a Versace. Ma non solo

Mattia dopo Bulgari ha cominciato lavorare con Chopard, Versace, Dior, Moschino, Zadig & Voltaire, H&M, Messika, Ermanno Scervino ed è stato raccontato in riviste di moda come Vogue Paris, Vogue Italia, Vogue Japan e Vogue Mexico. Oggi ha un’agenzia di comunicazione digitale, la Arnold Creative Communication, con parecchi collaboratori e sedi a Londra e Milano, che fornisce servizi su misura e consulenza sui social media attraverso pubblicità, relazioni con i media e contenuti di branding. Ama molto anche gli animali, ha un labrador di nome Anold. Tra i suoi progetti futuri, quello di riuscire a creare una sua capsule collection, una collezione di moda in edizione limitata. Il suo sogno più grande è curare una sfilata in riva al mare per Dior. Vorrebbe inoltre sapere cosa pensa di lui Anna Wintour, la direttrice di Vogue. Gli piacerebbe poi lavorare con marchi prestigiosi come Chanel e Saint Laurent.

Tra le priorità nel suo lavoro, ha messo al primo posto l’insonnia, svelando che molti dei suoi progetti prendono vita di notte. Lavora con alcuni marchi di fama internazionale e cura l’aspetto creativo dei contenuti digital, coinvolgendo celebrities di fama internazionale come Adriana Lima, Bella Hadid e altre top model. “Mi piace l’idea di comunicare un prodotto attraverso un messaggio che appartiene anche alla mia esperienza personale; mi fa sentire completamente parte di esso”.

” Poi Amazon Prime sta realizzando una docu-serie sulla nostra attività. Le loro telecamere seguiranno le nostre produzioni, il nostro modus operandi, dalla parte creativa alla produzione di mood board, alla realizzazione di servizi fotografici. Mi piacerebbe che anche questa esperienza con Forbes finisse nella docu-serie”. Un consiglio ai giovani? Mattia è molto deciso e determinato: “Ogni giorno è un viaggio con nuove sfide da superare. Ci vuole molto coraggio e determinazione per raggiungere gli obiettivi, solo tu hai la capacità di plasmare la tua vita e concentrarti su dove vuoi essere. Fallire è semplicemente l’opportunità di ricominciare. La vita è potente, ma inaspettata e devi abbracciarla senza paura. Sii gentile con te stesso e sii sempre circondato da persone stimolanti”. Per quanto riguarda la vita privata ne sappiamo poco, il giovane Art Director è molto riservato. Dai social non trapelano indizi sul suo stato sentimentale.

Written by valentinabissoli

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