L’evoluzione del mondo Barbie: la diversità è bellezza

Senza capelli, con vitiligine, con la protesi, sono alcune delle nuove bambole “inclusive” del mondo dei giocattoli

“La saggezza è saper stare con la differenza senza voler eliminare la differenza.” Gregory Bateson

La diversità è bellezza, anche il mondo di Barbie si pone l’obiettivo di sensibilizzare il mondo su un tema difficile nella società attuale. Un programma che propone dei giocattoli che rispecchino esattamente quello che siamo. Si uniscono più di 170 diverse dolls e anche a Ken lontani dal modello perfettino e plasticoso degli anni precedenti.

Nuova collezione

Si chiama Barbie Fashionistas, è la linea entro la quale il brand offre più diversità e inclusione, bambine e bambini potranno scegliere fra una grande varietà di dolls dalla tonalità di pelle differente ma anche: colori di occhi, texture e colori di capelli, corporature e look . Differente anche le forme del corpo tra cui Tall, Petite, Curvy e una doll con un busto più piccolo, un punto vita meno definito e braccia più robuste. Le Barbie della nuova collezione riflettono disabilità permanenti, inclusa una bambola con una protesi e una con sedia a rotelle e rampa. Esistono per la bambola più famosa del mondo, 5 tipologie di corporatura, 22 carnagioni, 76 acconciature, 94 colori di capelli e 13 colori di occhi. Non dimentichiamoci di Ken, anch’esso disponibile in 4 corporature, 18 tipi di lineamenti, 13 incarnati, 9 colori di occhi e 22 colori di capelli. Infine, la bambola senza capelli, che rappresenta il trend dell’hairstyle che dalle passerelle delle sfilate di moda arriva fino alle strade delle nostre città.

Perfettamente imperfette

Nel 2020, Barbie continuerà a rappresentare l’inclusività e le diversità a livello globale all’interno del comparto delle fashion dolls. C’è anche una bambola dall’incarnato più scuro e con una protesi dorata. Nel 2019, Barbie aveva introdotto bambole che riflettono disabilità permanenti, inclusa una bambola con un arto artificiale, grazie alla collaborazione Jordan Reeves, una dodicenne che ha come missione l’ideazione di soluzioni creative che aiutino i bambini affetti da disabilità, così da creare un’esperienza di gioco che sia il più rappresentativa possibile.

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Scritto da chiaradinunzio

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