Banksy, topi in smart working: chi è l’artista britannico più street artist che ci sia

Nella sua ultima creatura nata fra le mura domestiche, una serie di topi disegnati si divertono a giocherellare e mettere tutto in disordine

Non si ferma nemmeno davanti all’isolamento forzato l’artista più anonimo del Regno Unito. C’è da dire però che l’immenso Banksy trasgredisce sempre alla sua maniera, ma questa volta rispettando le regole, nella fattispecie quella britannica quanto italiana del “restiamo a casa”. Ecco quindi realizzato il suo ultimo graffito. Dove?! Nel bagno di casa. Lo ha fotografato e diffuso tramite Instagram –> @banksy, accumulando consensi e, come suo solito, un enorme successo con il plauso dei suoi fan di tutto il mondo.

I topi di Banksy

Nella sua ultima creatura nata fra le mura domestiche, una serie di topi disegnati si divertono a giocherellare e mettere tutto in disordine. Il concetto sembrerebbe proprio quello di riappropriarsi degli spazi perduti, spostare e sconvolgere gli accessori del bagno di Banksy: lo specchio, i rotoli della carta igienica, il wc. «Mia moglie detesta quando lavoro da casa», si legge nella didascalia di stampo satirico che accompagna l’immagine postata sul suo profilo Instagram. Un chiaro riferimento allo smart working che in questo momento storico accomuna milioni di persone in tutto il mondo (anche la Regina Elisabetta II), nel tentativo di proseguire la propria vita con una parvenza di normalità. Banksy, la cui identità ad oggi rimane ancora un mistero, è famoso nel mondo per le sue opere spesso a sfondo satirico, sempre riguardanti argomenti delicati come la politica, la cultura e l’etica.

L’identità segreta

Per il Daily Mail il writer inglese sarebbe Robert Del Naja, il leader dei Massive Attack conosciuto con lo pseudonimo di 3D. L’inchiesta è realizzata dal giornalista scozzese Craig Williams e ripresa dal Daily Mail. Vede il svelata l’identità del famoso artista e writer inglese, dopo anni di successo nel completo anonimato. Secondo l’indagine Banksy poi non sarebbe da solo ma dietro lo street artist ci sarebbe un vero e proprio collettivo di artisti. A supportare la tesi che Banksy sarebbe Robert Del Naja leader dei Massive Attack sarebbero proprio i murales stessi. Negli ultimi anni, infatti, sono state diverse le occasioni in cui i graffiti sono apparsi nelle città in cui poco prima o poco dopo si è esibita la band britannica. A questo si aggiunge che il cantante di origini napoletane e l’artista siano nati entrambi a Bristol. E infine, Robert Del Naja non ha mai nascosto di avere un passato da writer e avrebbe anche dichiarato di essere amico dell’artista.

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Written by Erika Barone

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