“Serre artistiche”, un nuovo modo di fare ristorazione. Arte e buon cibo, che altro?

Un’idea di Alberto Dassisti, che ha unito la passione per il buon cibo a quella per l’arte, allestendo il primo villaggio di serre artistiche

E se vi dicessimo pizza e cinema?! Oppure cena a lume di candela?! Che nostalgia canaglia, tanto per citare qualcuno. Ma il ruolo più brutto non è stato assegnato ai fruitori, no, bensì a tutti i settori che sono stati messi in ginocchio a causa della pandemia in atto. Smontare e rimontare tutto, il ruolo degli addetti ai lavori non è mai stato più faticoso e, spesso, più improduttivo di così. Ma ecco giungere all’orizzonte le serre artistiche.

"Serre artistiche", un nuovo modo di fare ristorazione. Arte e buon cibo, che altro?

Per quanto riguarda i fruitori, la nostalgia attanaglia e non poco: una cena tra amici, un canto scatenato ad un concerto o una semplice passeggiata senza restrizioni. Sembrano solo ricordi lontani, e per un certo verso lo sono anche. Per le passeggiate in libertà e le danze scatenate non sappiamo quanto bisognerà attendere, mentre per un po’ di convivialità tra amici, di fronte a del buon cibo qualcosa qua e là si muove. La realtà italiana è piena di imprenditori che si sono reinventati, rimboccandosi le maniche per conformarsi a questo nuovo modus vivendi. Un’imprenditoria futuristica, sicuramente inaspettata. Da qui l’idea di Alberto Dassisti, imprenditore lodigiano che, unendo la passione per il buon cibo a quella per l’arte, ha allestito nel centro storico di Lodi il primo villaggio di serre artistiche.

Cos’è una serra artistica? Uno spazio all’interno del quale i cittadini possono vivere un’esperienza sensoriale a 360°, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Cibo e arte protagonisti indiscussi. Le serre artistiche di Lodi sono si rifanno al modello olandese e accoglieranno fino a un massimo di 4 persone per struttura. Sono 5 le serre allestite a Lodi nel suo centro storico e per ognuna di questa, un artista locale ha preparato delle opere da esibire per accompagnare di pari passo il pasto, culminando in un’esperienza artistica e culturale completa. Dalla “Serra pinacoteca” con in mostra i quadri della pittrice Giulia Pedrazzetti, alla “Serra fotografica” con le fotografie di Dario Invernizzi. Dalla “Serra Acquerello” con l’arte di Franca Rana  alle “Serre Biblioteche”, con una selezione di opere di poeti e scrittori come Stefano Corsi e Andrea Maietti.

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Written by Erika Barone

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