Lina Wertmuller film, carriera e curiosità: la regista più ribelle del firmamento

Lina Wertmuller da piccola era una bambina ribelle, espulsa da più di una dozzina di scuole cattoliche nel corso della sua infanzia

E’ morta Lina Wertmuller. L’immensa regista aveva 93 anni si è spenta nella notte tra l’8 e il 9 dicembre 2021 a Roma. Era nata il 14 agosto 1928. La camera ardente sarà allestita in Campidoglio. È stato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a dare il triste annuncio: “Una grande regista che ha realizzato film densi di ironia e intelligenza, la prima donna candidata all’Oscar per la miglior regia”.

Principalmente, Lina Wertmuller è nota per essere una regista italiana che ha trovato successo internazionale con film come Seven Beauties, La seduzione di Mimi e Love and Anarchy. Parliamo degli anni ’70, periodo storico in cui la regista ha avuto una grande influenza sul cinema, non ultimo per essere stata una pioniera per le donne nel cinema. Il nome esteso di Lina Wertmuller è Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spañol von Braueich. Dal suo nome è possibile apprendere che la sua famiglia avesse radici nobili.

Lina Wertmuller e Giancarlo Giannini sul set di ‘Travolti da un insolito destino nel mare azzurro d’agosto’

Lina Wertmuller film carriera e curiosità: la regista più ribelle del firmamento

Da piccola era una bambina ribelle, espulsa da più di una dozzina di scuole cattoliche nel corso della sua infanzia, per poi scegliere di iscriversi alla scuola di teatro. Una scelta che ai tempi le costò una discreta presa di posizione contro il padre, che avrebbe preferito per lei una carriera da avvocato. Lina Wertmuller è stata attrice, regista e drammaturga. Tuttavia, solo negli anni ’70 è riuscita a far conoscere il suo nome a un pubblico internazionale. E lo fece in grande stile, con quattro film con protagonista Giancarlo Giannini.

La regista detiene il record mondiale per il titolo di film più lungo: ‘Travolti da un insolito destino nel mare azzurro d’agosto’, abbreviato per comodità in ‘Spazzato via’. Attraverso la sua carriera, Wertmuller ha contribuito ad valorizzare il ruolo delle donne nell’industria dello spettacolo. È stata la prima regista donna ad essere nominata per l’Oscar come miglior regista, grazie al film Seven Beauties del 1975. Ad oggi rimane una delle quattro donne che siano mai state nominate per quel particolare premio. Il mondo del cinema, e il mondo in generale, ha perso una delle sue stelle più brillanti.

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Written by Erika Barone

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