Le rovine romane in Italia, tra cultura e bellezze naturali

All’estero, l’Italia è spesso considerata sinonimo di lusso, buon cibo e alta moda. Ma non solo: è soprattutto la nostra ricca cultura ad attirare migliaia di turisti nella nostra penisola. 

Il nostro Paese è ricco di siti archeologici che uniscono il fascino della storia alle bellezze naturali. Ecco quelli da non perdere:

Il fascino di Pompei, rimasta pressoché intatta dopo l’eruzione del 79 a. C.

Non si può parlare di siti archeologici in Italia senza menzionare Pompei, un’intera città romana rimasta pressoché intatta. Sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 a.C., la città è oggi tra i siti archeologici più conosciuti e frequentati da turisti provenienti da tutto il mondo.

Il parco archeologico di Pompei misura in totale 66 ettari, di cui 50 sono stati riportati alla luce tramite i numerosi interventi di scavo. È oggi riconosciuto come patrimonio mondiale dall’UNESCO. Proprio la lava e le ceneri provenienti dal Vesuvio, che hanno sepolto la città nel lontano passato, hanno permesso una conservazione ideale dei suoi resti, che ci forniscono uno spaccato di vita quotidiana ai tempi dei Romani.

La riscoperta di Pompei avvenne nel XVI secolo quando, durante la costruzione del Canale del Conte di Sarno, vennero alla luce i primi resti di epoca romana. Da allora, gli studiosi non hanno mai smesso di scavare e studiare questa città romana rimasta intatta.

All’interno dagli scavi, ci sono diversi edifici da non perdere. Il primo è l’Odeion, un piccolo teatro in cui si tenevano spettacoli di musica e poesia. Se si prova a parlare al centro del palcoscenico, la voce risulta amplificata: questo sistema è l’antenato dei nostri microfoni!

La Casa del Fauno, una tra le più lussuose di Pompei, è grande circa 3000 metri quadri, includendo anche un’area riservata agli schiavi. È decorata con sfarzosi mosaici e sculture.

La Casa del Poeta Tragico è famosa in tutto il mondo per il suo mosaico con la scritta “cave canem”, ovvero “attenti al cane”. La domus più affascinante della città, però, è sicuramente la Villa dei Misteri, con un elegante triclinio ricoperto di affreschi rappresentanti riti misterici, cioè esoterici.

Il mausoleo di Augusto a Roma, il più grande di forma circolare della storia

L’imperatore amava la bella vita e i divertimenti, come il gioco dell’alea, un antenato  tra i più conosciuti del nostro backgammon. Ma non solo: ci teneva anche a sfoggiare la potenza di Roma con monumenti dalla bellezza incredibile.

Uno tra i monumenti più belli voluti da Augusto, forse non a caso, è il suo stesso mausoleo, situato a Roma nel Campo Marzio. Il sepolcro imperiale ha forma circolare, ed è situato proprio vicino all’Ara Pacis, sulle sponde del fiume Tevere. 

La costruzione del mausoleo ebbe inizio nel 28 a. C. Si dice che Augusto sia stato ispirato dal sepolcro di Alessandro Magno, ad Alessandria, durante la battaglia per conquistare l’Egitto. Questo monumento sepolcrale, col suo diametro di oltre 87 metri, è considerato il più grande mausoleo circolare della storia.

All’ingresso erano incise le “Res Gestae” dell’imperatore, ossia la sua autobiografia. Il monumento ospita, oltre alle ceneri di Augusto, anche quelle di Ottavia, sua sorella, Marcello, suo figlio, ed altri personaggi della famiglia reale.

Purtroppo è possibile vedere il mausoleo di Augusto solo dall’esterno.

 

Ercolano, la “sorella minore” di Pompei, non meno affascinante

 

Vicino a Napoli, una tra le mete più amate dai turisti stranieri, non ci sono solo gli scavi di Pompei, ma anche quelli di Ercolano, altrettanto noti ed amati. Questa antica città romana è perfettamente conservata perché subì lo stesso destino di Pompei: anch’essa fu sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 a. C. 

Le rovine di Ercolano furono scoperte per caso nel XVII secolo, durante gli scavi per la costruzione di un pozzo nella zona. Le case signorili presenti nella città sono più piccole di quelle di Pompei, ma non meno sfarzose, con i loro mosaici e decori. 

La Casa del Genio ha restituito agli studiosi una preziosa scultura rappresentante il Genio tutelare della famiglia che l’abitava. La Casa di Argo, invece, ospita un mosaico raffigurante questo personaggio mitologico insieme alla sacerdotessa Io. 

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Written by Redazione

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