Il 2020 apre in negativo: Coronavirus fa strage anche nel mondo della moda

I suoi effetti si fanno sentire anche sul settore fashion. Se il 2019 si è chiuso meglio delle previsioni, con oltre 90 miliardi di fatturato grazie all’aumento del 6% dell’export, la previsione per i primi tre mesi 2020 è disastrosa

La velocità con cui il coronavirus riesce a propagarsi tra gli esseri umani sembra essere in qualche modo simile alle potenziali conseguenze che un blocco dell’attività economica cinese potrebbe avere nell’intero sistema produttivo globale, soprattutto nel mondo della moda.

Disastro

Dal punto di vista medico, il tasso di mortalità del coronavirus è circa del 2,2 per cento, contro il quasi 10 della Sars. Ma anche dal punto di vista economico, a previsione per i primi tre mesi di quest’anno, il settore fashion è sotto di -1,8%. Per far fronte al problema, la Camera della Moda ha deciso di: assistere alle sfilate e “viverne l’emozione” al migliaio di buyer, giornalisti e addetti ai lavori che non potranno arrivare a Milano per il blocco dei voli in Cina, ha ideato la campagna “China we are with you” che sarà presentata martedì 18 all’inaugurazione del Fashion Hub. In pratica, per il pubblico di Pechino le sfilate saranno visibili in streaming, e ci saranno anche backstage e contenuti speciali resi disponibili sulle piattaforme cinesi.

Aiuto

L’attenzione verso la Cina è alta, sia dal punto di vista medico, che quello economico. La settimana della moda non dimentica altre tematiche d’attualità come il sostegno alla diversità, sarà infatti, uno degli otto stilisti cinesi che la Camera ha deciso di ospitare nel proprio fashion hub e che ha la propria attività fra Stati Uniti ed Europa ad aprire le sfilate martedì sera, mentre gli altri saranno presenti in collegamento.

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Written by chiaradinunzio

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