Fine quarantena a Wuhan: abbracci, lacrime e biglietti per tornare a casa

Quasi riusciamo a sentire anche noi le lacrime di gioia e i profondi sospiri di sollievo, è passato tutto, adesso la ferita non sanguina più, Wuhan può tornare a respirare.

Il sito cinese Sixth Tone ce lo racconta così. «Quando l’orologio della torre Jianghan Guan ha battuto la mezzanotte, la polizia ha cominciato a rimuovere i blocchi stradali che negli ultimi due mesi hanno tagliato fuori Wuhan dal resto della Cina. A una stazione di pedaggio, appena i semafori sono diventati verdi, centinaia di auto si sono incolonnate per passare il casello, mettendo fine al blocco totale di Wuhan, la città al centro dell’epidemia di covid-19 in Cina». E quasi riusciamo a sentire anche noi le lacrime di gioia e i profondi sospiri di sollievo. È passato tutto, adesso la ferita non sanguina più, Wuhan può tornare a respirare.

Fine quarantena a Wuhan: abbracci, lacrime e biglietti per tornare a casa

Il racconto di Li, 57 anni. Era arrivato a Wuhan a fine gennaio, per trascorrere le vacanze di capodanno con la famiglia del figlio. Alla stazione dei treni Hankou, Li Xudong sta aspettando il primo treno, quello delle 6.25, per Jingzhou, una città che dista 220 chilometri dal capoluogo provinciale. «Devo essere al lavoro per le 8.30, per questo prendo il treno presto. Non vedo l’ora di ripartire, dopo essere rimasto bloccato qui per più di settanta giorni». Oggi, giorno 8 Aprile, circa 21mila persone sono partite in treno dalla stazione Hankou. È stato calcolato che in 55mila abbiano comprato un biglietto del treno per lasciare Wuhan.

Wuhan ricomincia a respirare

Da oggi termina formalmente la quarantena a Wuhan. Epicentro della pandemia in Cina, Wuhan era sottoposta alle misure di contenimento dal 23 di Gennaio. Allo scoccare della mezzanotte locale di mercoledì 8 aprile, è cessato il divieto di lasciare la città. Riaperti quindi i collegamenti stradali, marittimi, ferroviari e aerei. Chiaramente il tutto ancora all’insegna di rigide misure sanitarie e di prevenzione. La capitale dell’Hubei riapre, inoltre, gradualmente attività e fabbriche, con la speranza di tornare in fretta alla normalità. La fine della quarantena a Wuhan ha coinciso con il momento in cui, per la prima volta dal 19 gennaio, in Cina non è più stata registrata nessuna vittima del Coronavirus. Dopo i 3.331 morti ufficialmente registrati in gran parte proprio nella provincia di Hubei e nel suo capoluogo.

Per questo a Wuhan e in tutta l’area circostante quasi tre mesi fa erano scattate misure senza precedenti. Inasprite dal 20 di Febbraio con la chiusura dei negozi di alimentari e la consegna del cibo unicamente a domicilio. Tenendo in ostaggio circa 60 milioni di persone. Ma adesso è finita, l’incubo è cessato. Come quando sei piccolo, ti sbucci il ginocchio e la mamma, soffiandoci sopra, ti dice “Fra poco non farà più male, passa tutto, è già passato”.

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Written by Erika Barone

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