Diodato, Arena di Verona vuota: l’esibizione da pelle d’oca

Diodato si esibirà dall’Arena di Verona vuota in occasione di ”Europe Shine a light – Accendiamo la musica”, la variante italiana di Eurovision

«Ho sempre chiesto alla mia musica di portarmi in giro per il mondo. E ora mi ritrovo che va in giro per il mondo senza di me». Queste le forti parole di Diodato, pregne di emozioni e attuali come non mai. Esprime concetti importanti alla video conferenza con i vertici Rai e la stampa italiana e internazionale. Evento istituito per la presentazione di ”Europe Shine a light – Accendiamo la musica”, la variante italiana di Eurovision Song Contest. Lo show andrà in onda in eurovisione sabato 16 maggio su Rai1, alle 20.35, dalle 21 anche su Rai Radio2, Rai4 e RaiPlay. Un evento che verrà trasmesso da 47 emittenti televisive e in 45 paesi.

Europe Shine a light – Accendiamo la musica si adopera così per sopperire alla cancellazione del contest musicale, ininterrotto dal 1956, che si sarebbe dovuto svolgere a Rotterdam

Forse lo sapete già ma, in questi giorni, ho avuto il privilegio di vedere riaccendersi le luci dell’Arena di Verona e di cantare Fai rumore in questo tempio della musica mondiale, da solo, circondato da un silenzio che racconta questo tempo e tanto altro. Ho sentito la mia voce viaggiare sulla sua pietra e tornare indietro con un bagaglio diverso, in un tempo sospeso. Potrete vedere e ascoltare tutto durante Europe Shine A Light, sabato sera, dalle 20:30 su @rai1official.  La manifestazione, voluta in sostituzione dell’Eurovision, sarà un’ ulteriore dimostrazione di quanto la musica sia in grado di unire, di cancellare le distanze, di superare i confini politici, di dar voce alla nostra umanità, di manifestare la nostra presenza e riaccendere un faro sulla bellezza, anche nei momenti più difficili.  Questo è forse il compito della cultura, il compito dell’arte. Speriamo questi luoghi possano tornare a riempirsi di vita quanto prima e che la nostra politica possa lavorare al meglio per tutelarli, valorizzarli, farli tornare a splendere.
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A condurre lo show Flavio Insinna e Federico Russo, ospiti d’eccezione Gabbani, Al Bano, Ermal Meta e Moro, Michielin e Mahmood. Diodato si esibirà direttamente dall’arena di Verona vuota: «Cantare lì è stata emozione fortissima. Come essere in un tempo sospeso

«Questa situazione ci ha aiutati a capire che siamo tutti uguali. E che la musica può abbattere confini dell’incomunicabilità, manifestare umanità ed essere grido di liberazione. Fai rumore cantata dai balconi, mi ha riconnesso con il senso più profondo della musica: raccontare la mia emotività e farla diventare la sensazione di qualcun altro». Amadeus aveva detto di lui «Impossibile non ipotizzare da subito il suo ruolo di protagonista a Sanremo». 

Diodato, oltre ad aver stravinto la kermesse del Festival di Sanremo è reduce anche dalla vittoria del David di Donatello. A fargli guadagnare la vittoria: “Che vita meravigliosa” – miglior canzone originale e colonna sonora di “Dea Fortuna” di Ferzan Ozpetek. «Il cinema è l’altra mia passione: mi calo talmente tanto nei personaggi che quando finisce il film li porto con me».
Una quarantena vissuta da ottimista, nonostante lo scoraggiamento nei confronti dei politici, categoria che, secondo Diodato, sembra non dare la giusta credibilità al mestiere di artista. «In un momento come questo la politica deve usare termini un po’ più rispettosi. Soprattutto per gli artisti e i lavoratori dello spettacolo che stanno soffrendo. Questa sua descrizione sembra essere più vicina a una visione medievale dell’artista. Spero che queste parole diventino motore per una rivoluzione, una volontà di mettere fondamenta importanti per tutelare i lavoratori dello spettacolo anche in futuro».

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Written by Erika Barone

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