Coronavirus, quarantena alle Maldive: bloccati in resort e costretti a pagare

Sono bloccati alle Maldive, e precisamente dal 22 marzo sono rimasti gli unici ospiti di un resort ultralusso nell’atollo di Vaavu

Chi sono Raul e Olivia de Freitas? Hanno rispettivamente 28 e 27 anni, sono sudafricani, lui fa il macellaio e lei maestra. Insieme detengono un primato alquanto insolito: la luna di miele più imprevedibile della storia. Sono bloccati alle Maldive, e precisamente dal 22 marzo sono rimasti gli unici ospiti di un resort ultralusso. Esatto, nessun altro cliente a parte loro. Non hanno fatto in tempo a ripartire dall’atollo di Vaavu e dal resort che li ospita, il lussuoso Cinnamon Velifushi. Tutto per colpa della quarantena obbligata da pandemia Coronavirus.

Coronavirus, quarantena alle Maldive: bloccati in resort e costretti a pagare
Cinnamon Velifushi

La motivazione per cui non sono riusciti a lasciare Vaavu risale a una complicata catena di aerei bloccati e severi divieti di viaggio nelle Maldive, in Sudafrica e negli Stati dove avrebbero fatto scalo.  Anche se con un forte sconto, il fatto pazzesco è che Raul e Olivia starebbero tutt’ora pagando la luna di miele. Vacanza che, ricordiamo, sarebbe dovuta finire il 28 marzo. In queste ore l’ambasciata sudafricana sembra avere trovato una soluzione, e pare che li stia per rimpatriare. Nel frattempo le foto che pubblicano sui social risultano da favola e inquietanti allo stesso tempo.

Cinnamon Velifushi

Ospiti forzati

Sbarcati sull’atollo di Vaavu domenica 22 marzo, sarebbero dovuti permanere sei giorni.
Mercoledì 25 marzo poi la notizia (certamente prevedibile). Dal giorno dopo tutti gli aeroporti sudafricani sarebbero stati chiusi. Cinque ore dalle Maldive a Doha, tre ore di scalo e poi nove verso Johannesburg non sarebbero state sufficienti a raggiungere casa. Gli ospiti del resort, normalmente pieno in questo periodo dell’anno, cominciano l’esodo e riescono a rincasare. Gli ultimi sono gli americani che, dopo complesse trattative, ottengono un permesso per fare scalo in Russia. Olivia e Raul De Freitas no, non ottengono nulla e restano lì da soli. Contattano il consolato e poi l’ambasciata più vicina, sita in Sri Lanka. A quel punto scoprono che in tutte le Maldive ci sono altri loro 40 connazionali, e che la metà di essi risultano irrintracciabili. Dei rintracciati quasi nessuno può permettersi l’unica soluzione al momento disponibile. Fare colletta raggruppando i 100 mila dollari che servono ad armare un aereo privato che li riporti a Johannesburg.

Coronavirus, quarantena alle Maldive: bloccati in resort e costretti a pagare
Cinnamon Velifushi

Dopo intensi giorni di tribolazioni, il volo, che nessun governo vuole pagare, non viene organizzato. Forse i voli riprenderanno il 1 aprile, scrive loro l’ambasciata. Poi il termine è spostato al 6. Oggi la notizia è che tutti i sudafricani alle Maldive che vogliono rimpatriare saranno spostati in un altro resort a 5 stelle, in gran parte a spese del governo. La loro quarantena da pandemia Coronavirus sarebbe potuta andare peggio di così, dai…

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Written by Erika Barone

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