Hunziker e Botteri a confronto: la risposta di Giovanna è gentilissima

La risposta della giornalista Giovanna Botteri è esattamente come i suoi modi, elegante e gentilissima

È arrivata con un paio di giorni di ritardo rispetto alla clip girata da Michelle Hunziker, ma la risposta della giornalista Giovanna Botteri è esattamente come i suoi modi, elegante e gentilissima. La risposta della giornalista Rai è arrivata sempre in formato video, mostrato nel corso della puntata di oggi, mercoledì 6 maggio. Giovanna Botteri si dichiara tranquilla e per niente innervosita dall’accaduto, rimarcando il fatto che non si sia creata una lite con la redazione del Tg satirico di Canale 5, Striscia la Notizia. Soprattutto afferma la propria placidità nei confronti dei suoi conduttori, sottolineando quanto sia importante e libera la satira.

La risposta di Giovanna Botteri e il ringraziamento della Hunziker

«Cara Michelle, io non sono sui social, né su Facebook, né su Instagram, poi qui in Cina è molto difficile collegarsi, così c’è voluto del tempo prima che vedessi il tuo video e ti rispondo solo adesso: per fortuna non dobbiamo fare la pace, perché non abbiamo mai fatto baruffa, non abbiamo mai litigato, neanche con Striscia la notizia e Gerry Scotti. Perché la satira è libertà ci aiuta a ridere, a discutere, a confrontarsi e a volte mette modelli differenti di donne e uomini a confronto, per esempio nei modi diversi di approcciarsi alla vita. Quindi io vi ringrazio, di cuore e non posso che abbracciarvi e augurare a Michelle tutto il bene possibile» Giovanna Botteri

«Cara Giovanna, sono felice perché finalmente ci siamo parlate, vincendo una grande sfida. Quella di due donne contro un sistema malato, ipocrita e falso, che si è accanito contro di me, per difenderti. Siamo dalla stessa parte! Speriamo che questo episodio possa far capire a tutte le “paladine” e i “paladini” di una giustizia mai richiesta che non volevi essere difesa perché non ti sei mai sentita attaccata. Un abbraccio, Michelle».

Le perle di Giovanna

«Ho 40 maglie tutte uguali, blu o nere, con lo scollo a V. Lavoro come una dannata tutto il giorno, corro, non ho tempo di pensare all’abito. Tranquilli perché le cambio ogni giorno e le lavo. I capelli? Si capisce che non sono freschi di messa in piega, ma mi pare di essere una donna normale. Faccio giornalismo, non spettacolo. Sono quasi un’asociale, per niente mondana e queste “attenzioni” mi imbarazzano. Quando mi dicono che passo su “Striscia la notizia” non ci dormo la notte. Sono io che devo raccontare, non diventare l’oggetto del racconto. A scuola di giornalismo ci hanno insegnato come trovare una notizia, come renderla comprensibile, come essere chiari e sempre obiettivi. Come inseguire la verità e non accontentarci di ciò che ci venga raccontato. Non ci hanno insegnato a essere la notizia. Qui a Pechino sono sintonizzata sulla Bbc, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo. Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi. Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio. E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono. Perché è l’unica cosa che conta, importa, e ci si aspetta da una giornalista. A me piacerebbe che noi tutte spingessimo verso un obiettivo, minimo, come questo. Per scardinare modelli stupidi, anacronistici, che non hanno più ragione di esistere. Non vorrei che un intervento sulla mia vicenda finisse per dare credibilità e serietà ad attacchi stupidi e inconsistenti che non la meritano. Invece sarei felice se fosse una scusa per discutere e far discutere su cose importanti per noi, e soprattutto per le generazioni future di donne.» Giovanna Botteri

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Written by Erika Barone

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