Riapertura terme e Spa: necessario riavviarle, utilissime contro COVID-19

In futuro potremmo valutare un percorso benessere all’interno delle terme: acqua curativa e rafforzamento delle difese immunitarie

Quante volte ci sarà capitato di sognare di farci fare un massaggio o di chiuderci dentro una sauna profumata durante questa quarantena… ebbene, possiamo continuare a sognare perché non è ancora arrivato il momento. Spa e terme resteranno chiuse ancora per un po’. Oltre le SPA, dunque, in futuro potremmo anche valutare un percorso benessere all’interno delle terme: acqua curativa e rafforzamento delle difese immunitarie. Ottima risorsa per combattere eventuali indebolimenti di stagione e per ricostituirsi post convalescenza COVID-19.

L’importanza del turismo del benessere: Terme e Spa necessarie

Andrea Quadrio Curzio, amministratore delegato di QC Terme, dichiara: «La nostra speranza è ovviamente di riaprire al più presto anche se per motivi soprattutto burocratici sembra regnare ad oggi confusione sui tempi e le modalità di riapertura dei centri benessere e termali, che potranno essere anche diversificati per territorio ma l’importante è che siano certi. Bisogna che tutti comprendano che il turismo del benessere può diventare un’arma straordinaria per il rilancio e la destagionalizzazione del turismo italiano che rischia di essere il settore più penalizzato nel dopo Covid.

In questo senso il turismo del benessere “close to home” che caratterizza i 10 centri e hotel del gruppo QC Terme rappresenta una vera e propria opportunità di vivere. Anche solo per uno o pochi giorni, uno stacco rilassante dallo stress, senza spostamenti eccessivi. A contatto con la natura e godendo appieno del potere delle acque calde senza doversi nemmeno preoccupare delle condizioni meteo: perché alle terme ci si può andare in ogni stagione».

Margherita De Angeli: «I piani d’igiene e di sanificazione li abbiamo sempre rispettati»

Margherita De Angeli, direttrice generale di Terme di Sirmione, afferma: «A giugno riapriamo Terme Virgilio e Terme Catullo che sono i nostri due centri di cura termale terapeutica in convenzione con il Sistema sanitario nazionale. Per quanto riguarda il centro benessere Aquaria attendiamo le normative. I piani d’igiene e di sanificazione li abbiamo sempre rispettati. Perché in una struttura termale il rischio biologico è sempre un fattore da tenere in considerazione. Potenzieremo queste misure di sicurezza con sistemi di sanificazione nelle aree comune. Per quanto riguarda gli impianti d’aria e stiamo producendo un gel igienizzante da aggiungere alla gamma dei nostri prodotti. In Aquaria cambieranno sicuramente i flussi di accesso, sarà assegnato un lettino per ogni cliente senza la possibilità di cambiarlo durante la giornata, toglieremo il buffet e per ora non riapriremo saune e bagni turchi perché il vapore può essere conduttore del virus».

Sanificazione dell’acqua e benefici delle terme

«L’acqua termale che sgorga a 69 gradi viene trattata con gli acidi della frutta e filtrazioni di raggi ultravioletti. Abbattono a zero la carica batterica pur mantenendo inalterate le caratteristiche biochimiche dell’acqua. La nostra acqua contiene idrogeno solforato che è un antibatterico naturale. Da questo punto di vista siamo fortunati perché abbiamo un’acqua microbiologicamente pura già di per sé. Per la riapertura in sicurezza ci atterremo al protocollo nazionale previsti da Federterme che risponde all’Istituto superiore di sanità», dice De Angeli.

«Le cure termali andrebbero fatte ogni sei mesi, permettono di lavorare sulle patologie croniche e sulla loro prevenzione. Questo aspetto è importante anche a fronte del Covid, che ha colpito, così come succede con l’influenza, soprattutto persone con patologie croniche. È stato riscontrato che chi fa le cure inalatorie alle alte vie respiratorie, è soggetto negli anni successivi a minori episodi di di contrazione di virus e batteri. Inoltre, dei test effettuati sugli animali hanno evidenziato che i virus possono essere inattivati da queste terapie. Una prospettiva che ci può far ben sperare anche per l’uomo», dice il dottor Carlo Sturani direttore scientifico sanitario di Terme di Sirmione.

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Written by Erika Barone

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