Arisa, i capelli lunghi e lo stop alla chirurgia: “Mi stavo perdendo”

Il discorso di Arisa è più commovente che mai, la storia di una ragazza come tante, messa a dura prova dall’inquisizione della perfezione

“Il giorno che ci siamo lasciati davvero (perché lo senti quando arriva davvero il giorno in cui ci si dice addio per l’ultima volta) non ho versato una lacrima. Sono scesa dal panettiere, ho comprato una bella forma di pane pugliese da un chilo e me la sono portata a casa. In ascensore, mi sembrava di avere tra le braccia un lingotto d’oro, prezioso, raro, ma molto più profumato di qualsiasi altro gioiello ricevuto.. quantomeno caldo. Una volta entrata in casa, io Arisa arrivata in cucina, ho preparato la tavola come se avessi dovuto celebrare una messa. Ho preso il pane, gli ho dato un bacio affinché non mi facesse troppo male, l’ho tagliato in due parti uguali e ci ho spalmato il contenuto di un vasetto intero di cioccolato spalmabile ( 🙈

🐵
🙉).”

“La celebrazione è durata circa due ore, una masticazione lenta e densa di significato, capace di annullare i pensieri e di far godere il cuore attraverso il palato. Perché il cibo gustoso non è reato. Anzi, sai che quella volta mi ha salvato?? Ci sarebbero ancora tanti discorsi da fare e cose da dire. Per esempio che la 42 è solo una delle taglie disponibili in negozio… non è detto che tu debba entrarci per forza. Questo non è un elogio all’obesità.. ma c’è una via di mezzo tra il troppo e il niente. Le privazioni rattristano e la forma perfetta giace in un sorriso vero and it’s so sexy.”

Arisa, i capelli lunghi e lo stop alla chirurgia: “Mi stavo perdendo”

“Questa è la prima foto che faccio da quando ho deciso di ritornare allo stato originale della mia faccia.Senza filtri.Mi spiego meglio: negli ultimi anni la paura del tempo che passa era diventata incombente.Le mie serate le impiagavo a scrutare i difetti sul mio volto e a contare i buchi di cellulite sul mio sedere e sulle mie cosce. Chirurghi e medici estetici sono diventati i miei confessori, pensavo che se fossi diventata più bella la gente mi avrebbe amata di più, che avrei trovato l’amore della mia vita e che sarebbe stato tutto più facile per me con amici e lavoro. Guerre infinite coi miei capelli e tempo perso che non torna più.Io lo so che non sono bella come le tipe che vedo sui giornali e sui social, ma non voglio che sia più un mio problema.”

“Ci sono tante persone care nella mia vita, che amo alla follia, che pur non aderiscono ai canoni del bello che ci propone questo mondo, eppure niente sarebbe lo stesso senza di loro per me.Mi chiedo allora perché solo io dovrei sentirmi meno amabile con la mia faccia, la mia età e la mia cellulite. Un essere umano è quello che è, quello che dà, o quello che appare??Ogni problema diventa un problema solo se gli permettiamo di esistere. Quando portavo gli occhiali e il caschetto mi sentivo me stessa, ma la gente per strada mi prendeva in giro, si permettevano di fare apprezzamenti veramente pesanti sul mio aspetto fisico.Per non parlare del ‘ci è o ci fa(?)’ che mi ha fatto sentire sbagliata fin dall’inizio della mia avventura.”

Arisa, i capelli lunghi e lo stop alla chirurgia: “Mi stavo perdendo”

Questo alle donne capita spesso perché siamo in una società che dà per scontato che una donna possa essere messa in discussione per aspetti futili già in famiglia e che sia tutto normale.Da bambine dobbiamo essere accettate da nostro padre e non dare troppo fastidio a nostra madre che è una donna come noi problemi annessi,adolescenti dobbiamo passare l’esame della classe,dei primi flirt,delle amiche fighe che decidono se siamo all’atezza di stare nel gruppo;poi:vogliamo parlare del mondo del lavoro?? È ora di svegliarsi.Sentirci sbagliate ci rende ottime acquirenti.Depotenzia il nostro valore; ci divide e il mondo va a rotoli. Amiamoci per quello che siamo.Siamo Vita.”

Georgina Rodriguez protagonista indiscussa durante Parigi Fashion Week

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Written by Erika Barone

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