Weinstein #MeToo: condannato per stupro a 23 anni di carcere

Erika Barone
12/03/2020

Un hashtag, usato nei social media, che rappresenta  la propagazione di tutte le violenze sessuali e le molestie nell'ambito lavorativo, a discapito delle donne.

Weinstein #MeToo: condannato per stupro a 23 anni di carcere

USA, Harvey Weinstein è stato condannato a 23 anni di carcere, per stupro e violenza sessuale.  L’ex produttore cinematografico Harvey Weinstein è stato condannato dal tribunale di Manhattan a 23 anni di carcere per stupro e violenza sessuale. Weinstein era stato recentemente riconosciuto colpevole dal tribunale. Weinstein rischiava da un minimo di 5 anni a un massimo di 29 anni di carcere.

Weinstein #MeToo: condannato per stupro a 23 anni di carcere

Prima di pronunciare la sentenza, il giudice James Burke ha ascoltato le dichiarazioni dell’ex produttore e delle sue due accusatrici. La giuria aveva riconosciuto lo scorso 24 febbraio Weinstein colpevole di aver costretto ad un rapporto orale, nel 2006, l’ex assistente di produzione Mimi Haleyi. E di stupro di terzo grado nei confronti dell’aspirante attrice Jessica Mann nel 2013. La condanna è stata celebrata come una grande vittoria dal movimento #MeToo. #MeToo, inutile negarlo, ha sicuramente contribuito alla sensibilizzazione e al risveglio delle coscienze.

Weinstein #MeToo: condannato per stupro a 23 anni di carcere

Si è presentato in tribunale in sedia a rotelle e manette, ma questo non ha ammorbidito le pena che gli è stata comminata dal giudice James Burke. Harvey Weinstein, ex re di Hollywood, condannato per violenze sessuali, è stato condannato a scontare una pena di 23 anni in carcere. Pena vicina al massimo di 29 anni previsto dai reati dei quali era stato trovato colpevole. Burke ha inoltre indicato che Weinstein sarà ufficialmente registrato come “sex offender”, negli albi di chi commette reati sessuali.

Weinstein #MeToo: condannato per stupro a 23 anni di carcere

Tacere o non tacere? #MeToo

Anche il mondo della moda è stato lungamente al centro del dibattito #MeToo, movimento femminista contro le molestie sessuali e la violenza sulle donne. Esercito virulento armatosi dall’ottobre 2017. Un hashtag, usato nei social media, che rappresenta  la propagazione di tutte le violenze sessuali e le molestie nell’ambito lavorativo, a discapito delle donne. È bene, inoltre, tenere a mente anche i molteplici casi in cui ad incarnare il ruolo di vittima sono anche gli uomini. Il primo ad essere stato attaccato duramente e denunciato da più donne per molestie sessuali è stato proprio il noto produttore cinematografico Harvey Weinstein. Il fenomeno #MeToo, forte del clamore e del successo suscitato, non si è scagliato solo nei confronti del mondo del cinema. Ha continuato inesorabile la sua corsa, colpendo tutti i settori: musica, politica, giornalismo e sport.

Molestie nel mondo della moda: il movimento #metoo