Verona, chef stellati in cucina a Pasqua: pranzi gourmet a domicilio

Dal menu di pesce selvaggio alla colomba artigianale per finire con sughi e pietanze gourmet sottovuoto “da rigenerare”: la ristorazione scaligera si reinventa a Pasqua

Ci attende una Pasqua molto diversa dal solito, almeno da quelle vissute negli ultimi 75 anni, dalla fine della seconda guerra mondiale in poi. Una Pasqua chiusi in casa, con divieto di uscire se non per necessità d’emergenza. E’ l’Italia sotto il flagello del Coronavirus che è costretta a reinventarsi, anche le tradizioni “intoccabili” come le festività religiose. Ma sappiamo bene che gli italiani sanno reagire e “andare avanti”, come sempre è accaduto nella nostra storia. Succede così anche al mondo della ristorazione, pesantemente colpito dal blocco delle attività che perdura da oltre un mese. Sono concesse le sole consegne a domicilio. Così, anche alcuni ristoranti gourmet hanno scelto di diventare dei food-delivery: pranzi e cene gourmet serviti a direttamente a casa. Quale occasione migliore del pranzo di Pasqua per sperimentarli?

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Tra i più fortunati ci saranno i cittadini di Verona. Nella città in riva all’Adige alcuni chef dei ristoranti più noti e apprezzati hanno scelto proprio la modalità “a domicilio” per far ripartire la propria attività. Un pranzo di Pasqua e una “merenda” di Pasquetta gourmet attende quindi i veronesi che possono e vorranno approfittarne. Racconta il quotidiano l’Arena che tra i ristoratori che hanno sposato questa nuova filosofia in tempi di Covid-19 ci sono alcuni dei più noti e prestigiosi di Verona e dintorni. A partire dal Degusto Cuisine di San Bonifacio, ristorante stellato ai cui fornelli c’è Matteo Grandi. «Se sono sono i clienti a venire al ristorante, sarà il ristorante ad andare da loro», dice lo chef scaligero. Poi aggiunge, in merito all’iniziativa delle consegne dei pasti a Pasqua: «Non abbiamo fatto un menu ad hoc, perché ognuno possa avere più scelta e ordinare quello che preferisce». Certo siamo a Pasqua e la tradizione resta un must. Qualche esempio? Capretto al rosmarino, lasagna al forno, fettuccine con asparagi, San Pietro con zucchine e asparagi.

Da San Bonifacio a Verona città per incontrare Fabio Tammaro, executive chef de “L’officina dei sapori”. «A Pasqua e Pasquetta lavoreremo solo a pranzo, mentre gli altri giorni saremo aperti la sera con consegne a domicilio», spiega Tammaro. Due i menu a scelta, da 40 a 55 euro, entrambi di pesce, il cavallo di battaglia del locale. E’ incluso anche un dolce tradizionale realizzato insieme alla onlus Parent Project: un progetto benefico a favore dei malati della sindrome di Duchenne. Per restare in città e tra i pasticcieri segnaliamo anche l’iniziativa di Giancarlo Perbellini, patron del ristorante (2 stelle Michelin) “Casa Perbellini” che lascerà tuttavia aperta la sola “Dolce Locanda”, una pasticceria di lusso che sfornerà e consegnerà a domicilio le classiche colombe pasquali.

In città sarà attiva a Pasqua e Pasquetta anche “L’Oste Scuro”, dello chef Simone Lugoboni. Qui se vorrete aggiudicarvi una cena gourmet a base di pesce dovrete però prenotare almeno 24 ore prima perché, spiega lo chef, noi «lavoriamo solo con pesce selvaggio, i piatti quindi dipenderanno dal pescato». Infine, una proposta più originale, quella del Ristorante “Maffei” di Luca Gambaretto. Il locale scaligero propone sughi e piatti gourmet sottovuoto da rigenerare a casa. «Il risultato? Come al ristorante», garantisce Gambaretto che ha già aperto le prenotazioni tramite Social.

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Written by Andrea Monaci

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