L’evoluzione della pizza negli anni

claudiodibona
24/01/2023

L’evoluzione della pizza negli anni

Ce ne sono molte di cose da dire sulla pizza e di come simboleggi l’Italia nel mondo. Una delle prime associazioni che si fanno all’estero, infatti, quando si parla del nostro paese è proprio Italia-pizza. È il cibo che più di ogni altro ci rappresenta e che gli stranieri in visita nel nostro Paese richiedono maggiormente sia a pranzo che a cena. Oltre ad essere un prodotto che ha contribuito a costruire l’immaginario italiano nel mondo si tratta anche di un cibo cheunisce”. È difficile, infatti, che un amico rifiuti un invito in pizzeria e non c’è italiano che non abbia una sua pizza del cuore. Negli ultimi anni, inoltre, è diventato di moda preparare la pizza a casa durante il weekend. Infatti, sul web sono tantissimi i tutorial che illustrano la ricetta della pizza passo passo. Non resta che scoprire come ha avuto origine questo alimento e come si è evoluto negli anni. In questo articolo si vedrà quella che è stata la fortunata storia della pizza, approfondendo le nuove mode che la riguardano e concludendo con qualche chicca di cui, forse, non sei ancora a conoscenza. 

Storia della pizza

Cosa è successo prima che la pizza venisse riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco? La sua storia affonda le radici in un’epoca lontanissima. La prima ricetta di cui siamo a conoscenza e che più si avvicina, tra quelle antiche, a quella attuale della pizza risale agli antichi romani. In particolare, furono i contadini a impastare la farina ottenuta dai chicchi di frumento macinati con l’acqua, le erbe aromatiche ed il sale. Si otteneva così una specie di focaccia cotta sul focolare. Risalgono all’anno mille i primi testi in cui inizia a comparire il termine “pizza”. Il termine divenne ufficiale quando in Descrizione dei luoghi antichi di Napoli Benedetto di Falco affermò la “focaccia in napoletano è detta pizza”. Agli albori del XVII secolo fece la sua apparizione la pizza alla Mastunicola, una schiacciata che ancora non presentava gli ingredienti della classica pizza ma che includeva il basilico. Risalgono al 1600 testimonianze di una pasta per pane condita con aglio, strutto, sale grosso e, in alcuni casi, caciocavallo e basilico. A questa sfilza di ingredienti si aggiunse il pomodoro non appena venne importato dall’America, per la mozzarella si dovette attendere il 1800. Risalgono al 1858 alcuni scritti in cui compare la ricetta della pizza che utilizziamo oggi. La lunga storia della pizza termina con la sua definitiva ufficializzazione nel 1889 con l’arrivo a Napoli del re Umberto I e della regina Margherita. Durante la visita della città i due conobbero il pizzaiolo più noto dell’epoca, Raffaelle Esposito, che realizzò in loro onore tre pizze. In particolare, Esposito dedicò alla sovrana una pizza ispirata al tricolore italiano condita con pomodoro, mozzarella ed origano a cui fu dato il nome di Margherita.

Nuovi trend

Sono tantissimi i nuovi trend in fatto di pizza che si sono susseguiti nell’arco degli anni. La pizza, infatti, è divenuto un cibo gourmet da condire con gli ingredienti più ricercati. Ecco alcuni esempi che meglio illustrano il fenomeno e da provare assolutamente: pizza con salmone affumicato, zucchine e stracciatella; pizza con alici, fiori di zucca e ricotta; pizza con provolone e zucchine in due consistenze; pizza con fichi, prosciutto crudo e fiordilatte e tante altre. Vasta anche la scelta degli impasti tra cui scegliere realizzati con differenti farine tra cui quella integrale o quella ai 5 cereali

Curiosità

Una delle prime curiosità riguarda il regno della pizza, Napoli. È possibile avere la certezza di gustare una “vera pizza napoletana” laddove chi la prepara segue il cosiddetto disciplinare, ovvero quelle regole trasmesse oralmente dai pizzaioli e che ora sono state raccolte in un documento scritto per garantire una preparazione ad hoc di questa specialità. Un’altra cosa che ti farà strabuzzare gli occhi è che il primo consumatore di pizza al mondo non è l’Italia ma sono gli Stati Uniti (da tenere in considerazione, però, la maggiore densità di popolazione).