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Il business del branding olfattivo

Più profumo più spendo
Da che mondo è mondo i profumi sono armi seduttive per eccellenza.

Certi tipi di fragranze stimolano anche un parte del cervello che regola la propensione allo shopping.

Secondo una ricerca realizzata da tre studiosi americani – Spangenberg, Crowley, Henderson – i clienti restano più a lungo e spendono di più in negozi dove è diffuso un profumo gradevole, che li fa sentire a proprio agio.

Si chiama “branding olfattivo” e consiste nel profumare uffici, negozi, locali con un’essenza identificativa di uno specifico brand, a cui vengono associate determinate emozioni e sensazioni.

Aroma therapy

L’italiana Be Olfactory Branding ha deciso di cavalcare questa onda realizzando fragranze tailor made, cucite sulle aziende che vogliono darsi una connotazione olfattiva, dai negozi agli  alberghi, dalle banche agli  uffici, dalle palestre ai centri SPA.

Be Olfactory Branding nasce dalla collaborazione di Atelier Fragranze Milano per quanto riguarda lo sviluppo creativo delle fragranze e Air Control, azienda leader fornitrice di soluzioni di alta qualità nel trattamento e distribuzione dell’aria.

Un esempio di questa tipologia di marketing olfattivo è rappresentato dal Museo Ferrari a Maranello dove, in occasione della presentazione della nuova Ferrari California T, Be Olfactory Branding ha profumato gli spazi espositivi riportando i visitatori, grazie anche al senso dell’olfatto, direttamente sui circuiti di Formula 1: l’ingresso e la zona accoglienza per i turisti sono state cosparse con la fragranza “Launch control”, nel salone auto corsa è stato invece riprodotto il profumo “Pit stop”, che riporta immediatamente all’odore delle gomme che stridono sull’asfalto.

Museo Ferrari a Maranello