
La prima serata del Festival del Cinema di Venezia 2025 ha acceso i riflettori sul Lido e, come sempre, ci ha regalato un mix di sublime, coraggioso e discutibile. Gli occhi del mondo erano puntati tutti lì, sul primo red carpet, a caccia di dettagli, per capire chi è riuscito a brillare davvero e chi, invece, è rimandato. Luci, tessuti, sorrisi, inciampi: vediamo le pagelle di questa prima uscita a Venezia 2025.
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I top
Emanuela Fanelli – Debutto da stella assoluta. Voto: 10. Non ha solo condotto: ha dominato. Prima donna al timone del Festival, ha portato sul palco un equilibrio raro tra ironia intelligente e profondità autentica. Sul red carpet, poi, ha scelto Armani Privé: un abito che sembrava cucito non sul corpo, ma sulla sua personalità . Elegante, deciso, senza una nota fuori posto. È stato il suo momento, e se lo è preso con grazia.
Beatrice Valli – Radiosa semplicità . Voto: 9. Sempre impeccabile senza strafare. Abito bianco con dettagli argentati, linea scivolata, beauty look fresco: tutto funziona. Ma più dell’abito è la sua attitudine che conquista. Quel sorriso naturale, rilassato, come se fosse nata per stare davanti ai flash. Non rivoluzionaria, ma perfettamente luminosa.
Cate Blanchett – La regina indiscussa. Voto: 9. Ogni volta che appare, Cate Blanchett riscrive le regole. In Armani Privé, con linee essenziali e dettagli geometrici neri, ha incarnato potenza e misura. Non le serve nulla di più: la sua postura, il suo sguardo, la sua presenza sono già una lezione di stile. I commenti degli esperti sono stati unanimi: nessuno regge il confronto con lei sul tappeto rosso.


I flop
Rose Villain – Punk sì, ma fuori contesto. Voto: 4. Peccato. La sua bellezza meritava decisamente di più. Vivienne Westwood, bustier metallico, drappeggi dark, ciuffo azzurro: un look che avrebbe fatto scintille su un palco musicale, ma che sul Lido è sembrato fuori registro. Troppo teatrale, troppo rumoroso, troppo poco Venezia. La coerenza con il suo personaggio c’è, ma manca la capacità di trasformarla in un’eleganza da tappeto rosso.
Heidi Klum – Il grande errore. Voto: 4. Sembra impossibile a dirsi ma è proprio così. Il nude effect firmato Intimissimi era un azzardo, e purtroppo l’effetto è stato più cheap che couture. Tessuto poco convincente, costruzione grezza, troppa pelle esposta nel punto sbagliato. Il beauty look – capelli sciolti, trucco acceso – ha aggiunto caos.
Linda Messerklinger – Pizzo senza misura. Voto: 5. Troppo pizzo, troppa trasparenza, troppo tutto. L’idea poteva funzionare, ma l’esecuzione ha tolto eleganza anziché aggiungerla. Peccato, perché il beauty look – capelli corti effetto wet e occhi magnetici – era impeccabile. Con meno esagerazioni, avrebbe brillato davvero.

Menzioni speciali
Nelle pagelle di Venezia 2025 ci sono anche alcune menzioni speciali:
Guè Pequeno – Urban-chic con classe. Voto: 8. E chi l’avrebbe mai detto? Guè sorprende. Total black, giacca oversize, camicia chiusa, gioielli discreti, occhiali tondi: un look studiato, ma mai ingessato. Ha preso la sua estetica street e l’ha raffinata fino a renderla red carpet ready. Non serve altro: presenza magnetica, senza bisogno di effetti speciali. Ah, per chi non lo sapesse: è qui per il film “La Grazia” del Premio Oscar Paolo Sorrentino.
Valentina Cabassi – La forza della rinascita. Voto: 8. A due mesi dal parto, Valentina Cabassi è salita sul red carpet con la grazia di chi vive un momento speciale. Abito nero lineare, collier luminoso, sguardo che trasmetteva energia e orgoglio. Non era solo eleganza: era un messaggio di forza, e questo l’ha resa una delle sorprese più emozionanti della serata.