Yalos, l’LCD interamente italiano

Prodotto innovativo nel design

Il piacere di vedere un film o una partita con una visione realistica e incantevole per passare momenti di svago a casa, per riposarsi o per passare con un po’ di tempo con la propria famiglia o gli amici, diventa sempre più realizzabile grazie ai televisori di nuova generazione.

Yalos di Keymat, l’unica azienda italiana che produce ed esporta monitor LCD, è un televisore LCD dotato di un hardware che è un concentrato di tecnologia: sviluppato in collaborazione con Pixelworks, offre una visione ottima, nel rispetto del nuovo standard ad alta definizione. Inoltre è dotato di tastiera a sfioramento e una piattaforma scalabile ed espandibile, con la possibilità di nuove implementazioni nel tempo.
Inoltre, il design di Takahide Sano, l’architetto giapponese autore della nuovissima Honda Nea, cela una cura per i particolari sorprendente. Lo scheletro di Yalos, infatti, è interamente realizzato in cristallo temperato, prodotto manualmente da artigiani del vetro, capaci di farne un televisore innovativo, ma anche una piccola opera d’arte da esporre in salotto.

Attualmente sono previsti quattro modelli, 26, 32, 37 e 40 pollici.

Keymat

Keymat Industrie, società appartenente al gruppo Parinvest S.p.A. , progetta e realizza prodotti di tecnologia a schermo piatto e riproduzione digitale. Sulla scorta dell’esperienza acquisita nelle tecnologie video CRT e LCD del settore informatico, ha deciso di sviluppare, per la crescente domanda del mercato, la tecnologia LCD per TV Color e la riproduzione digitale.
Dal Settembre 2004, Keymat Industrie ha trasferito in Italia le attività produttive, presso gli stabilimenti di Marcianise e di Nola.
La nuova gamma dei prodotti, appartenenti alle categorie TV Color in tecnologia CRT, LCD TFT e Plasma, rappresentano la punta di diamante di Keymat Industrie che, costantemente continua ad impiegare i propri mezzi in ricerca e sviluppo della tecnologia.

Per informazioni:
Tel. 081.8268658

Avatar

Written by Redazione

Culturonda: per conoscere l’Alto Adige

L’inverno è rock