WineHunter Roma 2017: protagonisti i vini del Borro, eccellenza toscana (FOTO)

WineHunter Roma 2017: protagonisti i vini del Borro, eccellenza toscana

Il Borro, azienda vitivinicola di proprietà di Ferruccio Ferragamo, partecipa con i suoi vini di punta a due importanti eventi che celebrano le eccellenze enologiche e gastronomiche del nostro Paese: “WineHunter Roma” e “L’Eccellenza di Toscana” a Firenze, in programma sabato 2 e domenica 3 dicembre 2017. Il Borro Toscana IGT 2013, vincitore della medaglia Gold nei “The Wine Hunter Award” di Merano, sarà protagonista della seconda edizione di “WineHunter Roma”, la manifestazione dove le migliori cantine italiane premiate a Merano con i “The WineHunter Award” si incontrano con la ristorazione romana.

L’Eccellenza Toscana, vini del Borro

Borrigiano Valdarno di Sopra Doc 2015 BIO, Polissena Igt Toscana 2015 BIO e Il Borro Toscana Igt 2014 i vini presenti a “L’Eccellenza di Toscana”, la più prestigiosa rassegna di degustazione di vini della Toscana”, organizzata e promossa da AIS Toscana.

IL BORRO TOSCANA IGT

50% Merlot, 35% Cabernet Sauvignon, 10% Syrah, 5% Petit Verdot
Il Borro presenta un colore violaceo intenso, con riflessi purpurei. Il profumo è intenso, pieno, concentrato,
con note di sottobosco e sentori di spezie. Il sapore è asciutto, di corpo e con tannini morbidi, consistenti e ben
amalgamati, di notevole persistenza. Le vigne hanno una densità di 4,500 piante per ettaro e si trovano tutte
ad un’altezza media di 300m. s.l.m. Con il diradamento di ne agosto, ciascuna pianta produce al massimo 1
kg di uva, quindi 45 quintali di uva per ettaro, con una resa in vino di 30 hl per ettaro. L’uva è raccolta e cernita
manualmente, diraspata, pigiata ed inviata nelle vasche di vinificazione per caduta naturale. Ogni varietà
viene vinificata separatamente. Il primo giorno di fermentazione il vino è sottoposto ad un leggero salasso del
10-20%, in modo da ottenere da ogni kg. di uva mezzo litro di vino, per aumentarne la concentrazione. La
macerazione sulle bucce avviene per 22 giorni a temperatura controllata in tini di acciaio a 28°C. La
fermentazione alcolica dura in media 10 giorni. Immediatamente dopo la svinatura il vino viene messo in
barriques di rovere di Alliers nuove; al primo travaso, che avviene dopo la fermentazione malolattica, circa nel
mese di novembre, vengono fatti gli assemblaggi dei 4 vitigni. La maturazione in barriques dura 18 mesi; dopo
questo periodo viene filtrato e imbottigliato. “Il Borro” resta in cantina altri 8 mesi per l’ultimo affinamento in
bottiglia prima di essere immesso sul mercato.

BORRIGIANO VALDARNO DI SOPRA DOC BIO
35% Syrah, 40% Merlot, 25% Sangiovese
Borrigiano Valdarno di Sopra Doc è il primo vino dell’azienda a denominazione Valdarno di sopra DOC e
con certificazione Biologica. Nel bicchiere si presenta di un rosso rubino vivace con riflessi purpurei, i suoi
profumi sono intensi con note di frutta rossa fresca che ricordano la ciliegia cerasa. La sua complessità è
rimarcata da sentori di spezie tipici del ginger e del pepe bianco. Al gusto si confermano le prime impressioni
che sono accompagnate da una piacevole sensazione di freschezza data dalla sua acidità. I tannini sono eleganti
e lasciano la bocca pulita e in armonia.

Photo Credits: Courtesy of Press Office FComm
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POLISSENA IGT TOSCANA BIO
100% Sangiovese

Polissena Igt Toscana, dal colore rosso rubino, al naso si presenta con un profumo intenso, con note di
sottobosco e sentori di frutta a bacca rossa. Il sapore è asciutto, di buon corpo, con una piacevole percezione
dei tannini. Il Polissena è un atto d’amore verso la toscana, verso uno dei suoi vitigni più caratteristici: il
sangiovese. Dona le sensazioni forti di chi ha carattere, sorprendendo però con quel suo inaspettato equilibrio.
È il figlio ribelle dal quale assapori inattese, vere emozioni. Coinvolgente ma sempre discreto, mai invadente,
nel pieno rispetto di chi beve. Ideale in abbinamento alle specialità toscane di carne, crostini toscani, formaggi
stagionati, affettati, primi e secondi a base di selvaggina. Particolarmente consigliato con lepre, cinghiale,
chianina (e razze con habitus dolicomorfo) e cinta senese.

Photo Credits: Courtesy of Press Office Fcomm
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Scritto da Antonio

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