Wildlife Photographer Of The Year: al Forte di Bard le immagini naturalistiche più spettacolari del 2017

Wildlife Photographer Of The Year: la 53esima edizione in mostra al Forte di Bard

E’ nella splendida cornice del Forte di Bard, in Valle d’Aosta, che il prossimo 16 febbraio prenderà il via la mostra Wildlife Photographer Of The Year. Nell’esposizione saranno raccolti gli scatti vincitori della 53esima edizione del più importante riconoscimento dedicato alla fotografia naturalistica, promosso dal Natural History Museum di Londra. Per il nono anno consecutivo, la spettacolare roccaforte all’ingresso della Valle d’Aosta ospiterà la prima tappa del tour italiano della mostra che ogni anno premia gli scatti più belli del mondo animale e vegetale.

All’interno della mostra Wildlife Photographer Of The Year, cento foto realizzate nell’arco del 2017 racconteranno con sorprendente maestria la natura in tutti i suoi aspetti, catturando dettagli affascinanti e paesaggi mozzafiato che i visitatori potranno scoprire in anteprima assoluta come in un viaggio attraverso i luoghi più straordinari della terra. In particolare, l’anteprima italiana della mostra presenterà le foto vincitrici delle 16 categorie del premio che ritraggono l’incredibile biodiversità esistente sul nostro pianeta, dai comportamenti di animali quasi sconosciuti a mondi subacquei nascosti e misteriosi, selezionate fra le oltre 50mila immagini giunte da 92 diversi Paesi del mondo e giudicate da esperti internazionali per la loro originalità e sulla base di criteri artistici e tecnici.

Vincitore assoluto di quest’anno è il fotografo sudafricano Brent Stirton con lo scatto “Memorial to a species” (Monumento alla specie) che ritrae con grande forza documentaria un rinoceronte appena colpito e mutilato del suo corno all’interno del Parco Hluhluwe Imfolozi, la più antica riserva naturale africana. “Riuscire a trasformare un’immagine così tragica in un capolavoro meritava il premio più importante” –  ha commentato Roz Kidman Cox, membro della giuria –  “In questo gigante abbattuto traspaiono allo stesso tempo grande intensità emotiva ed estrema dignità. E’ il simbolo di uno dei crimini ambientali più crudeli e ingiustificati, che dovrebbe sdegnare profondamente l’opinione pubblica”. Per info sulla mostra, www.fortedibard.it.

In copertina: Polar pas de deux © Eilo Elvinger – Wildlife Photographer of the Year

Written by Rebecca Fassone

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