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“Who’s next?”: come funzionano i casting di modelle e modelli

“Next” è la parola che nessuna modella e nessun modello vorrebbero sentire. O meglio, quasi mai, se possibile. Dietro questa parola in inglese di sole quattro lettere, sono racchiusi tutti i sogni e le speranze di ragazzi e ragazze che vogliono intraprendere una carriera in ascesa nel mondo della moda. Quando una casting director o un cliente pronuncia “next” ad un casting vuol dire che questi sogni per una piccolissima parte si sono infranti e rimandati ad un prossimo provino con la speranza che vada meglio.

La vita del modello sostanzialmente è questa: fare casting. Code di ore e ore per avere la possibilità di essere notati lasciando il proprio composit (una foto con il nome dell’agenzia e i dati del modello che viene lasciata al cliente per farsi ricordare), sfidando una competizione internazionale folle solo per avere la propria occasione. Semplicemente per realizzare il sogno di entrare nell’Olimpo della moda, vedere il proprio nome tra quelli delle top. Tra le copertine dei magazine più famosi e delle campagne pubblicitarie più ambite.

Perché prima o poi arriva questo momento. Ma non per tutti. Se è vero che alcune super modelle hanno dovuto mangiare la polvere prima di diventare ammiratissime, tante altre  non arriveranno mai a quel livello conducendo una vita per le più fortunate “normale”. Per questo i casting sono dei veri e propri “ring da combattimento”dove in pochi minuti devi convincere il cliente a scegliere te al posto di qualcun’altra.

Il cliente guarda il book della modella attentamente, prende il composit e nelle migliori delle ipotesi fa provare alla modella dei capi per verificare la vestibilità. Nella peggiore delle ipotesi, invece, si scorge solo un lieve sorriso di cui successivamente si sente la famosa parolina ” next”. E si ricomincia da capo. Una modella o un modello ( qualche tempo fa) potevano fare anche 6/7 casting al giorno. Talvolta non portare a casa nessun lavoro. Si è sottoposti ad un giudizio fisico continuo, estenuante, ma l’importante è avere tenacia e determinazione ed andare avanti. Perché nel mondo della moda esiste solo “il qui e ora” e il “domani”, il passato non ha più nessuna importanza. Ciò che è andato male ieri non conta più.

E quindi arriva la quotidiana email serale dell’agenzia con i provini per il giorno dopo. E riparte una nuova giornata, una nuova competizione per accaparrarsi il lavoro più importante e privilegiato, il più pagato. Una corsa frenetica tra un casting e l’altro perché sono tutti in luoghi diversi, alcuni dalla parte opposta della città. Ma per diventare come la top che hai sempre ammirato e sognato questa è la strada. Non ci sono alternative.

All’inizio della mia carriera le modelle italiane erano pochissime, quasi tutte arrivavano dall’est Europa. I “no” ai provini pesavano come macigni sulla mia autostima e facevo fatica ad accettarli. Poi con il passare del tempo non ci facevo più caso e proseguivo. Io sono stata fortunata perché ho avuto una carriera ricca di soddisfazioni, grazie al fatto che ero un po’ “diversa” per le mie forme. Ciò ha significato meno modelle con cui competere. L’agenzia mi controllava i centimetri che non dovevo assolutamente superare, soprattutto sui fianchi. Mi ricordo le estenuanti attese e le corse per conquistarmi il mio sogno, oramai con nostalgia.

Oggi il lavoro si è semplificato molto, quasi tutte le modelle vengono scelte tramite direct booking. Un metodo più veloce ed efficiente in termini di tempo. Nella moda non si perde tempo se possibile. Per cui ci sono molti più casting ” su richiesta”. Anche Instagram in tempi recenti non è da sottovalutare. Molti brand scelgono le modelle da “vedere” direttamente visionando i  profili social. Sta cambiando molto il modo di selezionare. Penso in meglio. La gavetta e il sacrificio, d’altra parte, aiutano a fortificarsi e a formare un carattere che per affrontare la competizione nel mondo della moda è fondamentale.

È importante comprendere i propri punti di forza e valorizzarli al meglio. I casting aiutano a raggiungere questa consapevolezza e a diventare più forte. È un modo per conoscere altre ragazze e ragazzi provenienti da diverse parti del mondo, confrontarsi sul lavoro, fare nuove amicizie. Ho dei bellissimi ricordi delle giornate infinite di provini. Ho conosciuto molte ragazze che poi sono diventate le mie migliori amiche e ancora oggi ci sentiamo. Quante risate e quanti discorsi durante le (a volte) ore di attesa. Ovviamente ne approfittavo per perfezionare il mio inglese visto che le mie colleghe erano ( e sono ) prevalentemente straniere. Mi sembra ieri, eppure sono passati almeno 5 anni. Concludo con una frase di Heidi Klum:“Quella della modella è un bel lavoro, viaggi tantissimo e, soprattutto, ti ritrovi nei posti più belli del mondo. La vita di una modella non è sempre così glamour come sembra, bisogna impegnarsi molto, ma allo stesso tempo ci si diverte un sacco.”

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Scritto da valentinabissoli

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