Weekend di Pasqua: destinazione Firenze

La vista più bella della città dalla terrazza del Plaza Lucchesi

Firenze – È una delle mete più gettonate al mondo e non c’è dubbio sul perché: Firenze rimane tra le città italiane più belle, ricca com’è di arte, verde, eventi, storia, gastronomia, ottimo vino e scorci suggestivi. Il calendario degli appuntamenti nella culla del Rinascimento è alquanto fitto, specie se si considera il periodo di Pasqua e la successiva stagione primaverile/estiva, quando si susseguono concerti, mostre, tour guidati, degustazioni, spettacoli teatrali, passeggiate in bicicletta, molteplici attività sull’Arno.

Aperitivo con vista

Dei numerosi hotel romantici e di livello che il capoluogo toscano offre ai turisti, Luxgallery vi consiglia stavolta il Plaza Lucchesi, proprio sulla riva del fiume e in pieno centro: un quattro stelle che ne meriterebbe cinque per l’eleganza, il servizio, la cura dei dettagli, la bellezza estetica, il comfort all’interno di un Locale Storico d’Italia. Oltre a ciò, da qualche anno il fiore all’occhiello dell’albergo è diventato l’Empireo, in inglese definito come Rooftop view american bar and pool. Detto con termini italiani, stiamo parlando di una delle terrazze più belle e panoramiche dell’intera città, da cui è possibile ammirare il paesaggio non solo fiorentino ma anche toscano – con le splendide colline verdi costellate di rocche e castelli appena fuori le mura – sorseggiando un cocktail e prendendo un aperitivo.

Il bar a piano terra

Uno sguardo a 360 gradi sopra i tetti di Firenze allietato dalla presenza di una piscina in cui è possibile fare il bagno nei mesi estivi, nonché divanetti per rilassarsi al sole e intrattenimento dal tramonto in poi con la presenza di band e dj ormai divenuti un punto di riferimento non solo per i turisti in visita, ma anche per i fiorentini stessi, che amano dedicarsi qualche piacevole ora all’Empireo dopo il lavoro.

Cura dei dettagli e raffinatezza

Dotato di oltre 90 camere tra cui varie suite, il Plaza Hotel Lucchesi fu in realtà uno dei primi alberghi ad essere aperti in città, nel lontano 1860: oggi il palazzo rimane quello dell’epoca, con il tipico stile ottocentesco all’esterno che caratterizza buona parte delle abitazioni sul lungarno, mentre l’interno è stato completamente restaurato e modernizzato, rispondendo a un gusto classico e raffinato. Ci troviamo proprio accanto alla Biblioteca Nazionale e a due passi da Santa Croce, mentre procedendo a piedi si raggiungono in pochi minuti Ponte Vecchio, Piazza della Signoria e il Duomo. All’interno di ogni stanza viene inoltre messa a disposizione degli ospiti una guida digitale, grazie alla quale sarà possibile restare aggiornati su cosa fare, dove, come e quando.

Cibo e degustazioni

Meritano un cenno a parte il grande bar al piano terra, ormai divenuto una tappa fondamentale prima o dopo il check in: i pasticcini e i cocktail proposti sono deliziosi, cosicché resistere diventa una vera impresa. Chi invece vorrà immergersi nell’esperienza culinaria può prenotare un pranzo o una cena presso il ristorante dell’albergo, oppure optare per mezza o completa pensione; va detto che un’attenzione particolare è posta, oltre ai cibi, anche ai vini locali e alle birre, tutte artigianali.

Una camera dell’hotel

Dunque si tratta del soggiorno ideale per visitare Firenze senza essere sommersi dal caos turistico, potendo scappare sul rooftop quando lo si desidera e, dopo una giornata di shopping, musei, stimoli tra i più vari, spegnere l’interruttore lasciandosi accarezzare dal vento a bordo piscina ma restando immersi nell’atmosfera unica della città in cui nacque il Rinascimento.

Informazioni utili.

Plaza Hotel Lucchesi

Lungarno della Zecca Vecchia 38

50122, Firenze

Tel: +39 055 26236

Web: www.hotelplazalucchesi.it

Mail: [email protected]

Chiara Giacobelli

Written by Chiara Giacobelli

Chiara Giacobelli è una scrittrice e una giornalista, il cui blog su Luxgallery è dedicato alle eccellenze di vario genere in Italia e non solo: turismo, enogastronomia, hotel, eventi, artigianato, personaggi celebri ecc.
Iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006, nel 2011 ha esordito come scrittrice con il libro "101 cose da fare nelle Marche almeno una volta nella vita" (Newton Compton Editori); con la stessa casa editrice ha pubblicato "1001 monasteri e santuari in Italia da visitare almeno una volta nella vita", "Forse non tutti sanno che nelle Marche..." e "101 cose da fare in Veneto almeno una volta nella vita". Nel 2016 è arrivato in libreria l'apprezzato romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore", edito dal gruppo Fanucci (Leggereditore) e vincitore del Premio per la Letteratura Femminile 2018.
Sull'Huffington Post tiene un blog storico/culturale di successo, inoltre scrive per varie testate di turismo e cultura, tra cui ricordiamo Affari Italiani e NonSoloCinema. Insegna Strategie di Comunicazione presso l'Università di Camerino e negli ultimi anni è diventata un'influencer grazie a una rete social che conta oltre 50.000 followers. Potete seguirla su Facebook o su Instagram (@chiagiac).

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