L’anti-minimalismo di Vivienne Westwood a Vigevano

Il Castello Sforzesco ospita la mostra che ripercorre le tappe dell’ascesa della stilista

Fino al 19 novembre i locali della Seconda Scuderia del Castello di Vigevano ospitano la mostra Vivienne Westwood. Shoes 1973-2006, a cura di Luca Beatrice e Matteo Guarnaccia. È una passeggiata a ritroso nel tempo che consacra il genio della stilista quale anarchica interprete della creazione di scarpe. La mostra ripercorre le tappe fondamentali dell’ascesa della designer inglese risalendo alle sue origini punk: il lancio dei Sex Pistols, le sfilate, le collezioni e i cambiamenti di rotta che hanno dettato le regole di un nuo vo stile nel mondo.

La rassegna si configura come ideale punto di arrivo nella programmazione annuale proposta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vigevano intorno al tema del femminile come pratica artistica e culturale. La storia della città è, in effetti, permeata dalle suggestioni del femminile, a partire dalla figura della Duchessa Beatrice d’Este. La dama e Queen Viv: la medesima creatività audace, la curiosità e la contaminazione, il gusto della provocazione basata sulla profonda conoscenza della storia e della società. Un legame che parte dalla Pianella attribuita alla prima per arrivare al vertiginoso e ormai celebre modello Super Elevated Gillie della seconda, responsabile della caduta di Naomi Campbell durante una sfilata.

‘Le scarpe svolgono una funzione essenziale nell’arsenale di Madame Westwood, che ha compreso per tempo che la posta in gioco non è, ovviamente, offrire una soluzione coerente alle necessità deambulatorie di un mammifero bipede, quanto piuttosto elevare radicalmente il coefficiente di artificiosità e di dissimulazione, allontanandosi sdegnosamente dalle limitatezze dell’anatomia umana’ precisa Matteo Guarnaccia.

Il percorso espositivo presenta oltre centoventi modelli di scarpe appartenenti al periodo 1973-2006 che hanno reso famosa in tutto il mondo Vivienne Westwood. Tra le colonne della Loggia delle Dame le sue calzature trovano il naturale sfondo. La suggestione è palpabile fin dall’inizio del percorso espositivo: il ritratto di Vivienne Westwood realizzato da Juergen Teller, dove è lei stessa a indossare le Super Elevated in un contesto di naturale decadenza, riflette immediatamente lo spirito della mostra e la convinzione che ha animato la creatività di Vivienne Westwood, ovvero la ricerca dell’artificio e della dissimulazione quale via per la riscoperta del bello. Grazie alla sua ferma determinazione anti-minimalista, la stilista è riuscita ad affermare la sua individualità artistica. E, proprio grazie alla distanza dalla massificazione del gusto e alla conoscenza di un passato che, come afferma Guarnaccia, ‘aveva come modello di riferimento una società d’élite’, Vivienne Westwood approda al suo stile inconfondibile sviluppato in un percorso di oltre trent’anni di attività. Le calzature, come dice la stessa stilista, devono avere tacchi e zeppe altissime ‘per issare la bellezza femminile su un piedistallo’.

La mostra è una produzione del MiC (Museo internazionale della Calzatura) e della Città di Vigevano Assessorato alla Cultura; è promossa dalla Regione Lombardia, dalla Fondazione Piacenza e Vigevano con il contributo di RAS Agenzia di via Diaz Vigevano e Movie Planet; con la collaborazione di Consorzio AST (Agenzia sviluppo Territoriale).

In occasione della mostra un catalogo bilingue in italiano e inglese di 160 pagine verrà pubblicato da Damiani Editore con una raccolta di circa 150 immagini delle scarpe di Vivienne Westwood corredato dai testi dei curatori Luca Beatrice e Matteo Guarnaccia.

Vivienne Westwood – Shoes 1973-2006
Vigevano, Castello di Vigevano, Seconda Scuderia
16 settembre – 19 novembre 2006
Da Martedì a Venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00
Sabato e festivi orario continuato dalle 10.00 alle 18.00 – Lunedì chiuso
Per informazioni:
MiC – Biglietteria del Museo
tel. 0381693952
[email protected]

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Written by Redazione

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