Valentino: ultima passerella al museo di Rodin

Il D-Day è arrivato. Lo stilista saluta la moda senza rimpianti e un film autobiografico dedicatogli da Matt Tyrnauer
Eva Herzigova, Claudia Schiffer, Nadia Auermann, Carolina Kurkowa e Karen Mulder, cinque top di fama planetaria in prima fila e 120 dipendenti della maison partiti da Roma destinazione Parigi per assistere e celebrare, domani, l’addio alle scene di Valentino.

Il designer, infatti, presenterà la sua ultima collezione di alta moda al museo Rodin.
74 capi che vogliono raccontare “la summa di tutto quello che so fare” ha annunciato lo stilista che ha continuato “sono uno con le lacrime in tasca, ma alla mia ultima sfilata non piangerò: mi sento fiero e fortunato per quel che ho fatto in tanti anni di carriera”.

Se sul futuro creativo della maison non si sbilancia oltre a dichiarare che continuerà a dare la massima collaborazione all’azienda e al rammarico di non aver avuto né la voglia, né il tempo per allevare un delfino, Valentino non perde l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa sulla moda e sul mondo del fashion oggi.
Se ne va senza rammarico il sarto settantaseienne un po’ perché da questo lavoro ha avuto tanto, un po’ perché la creatività e l’allegria del disegno oggi si è trasformata in un solo fatto di numeri e business.

Certo è che Valentino non smetterà a far parlare di sé nei prossimi mesi.
Dopo una breve vacanza, infatti, lo stilista sarà a Mosca alla serata benefica organizzata dall’associazione della top model Natalia Vodianova, dove sarà battuto all’asta un suo abito da sposa, oltre a preparare per il Louvre la mostra “Temi e Variazioni” dedicata al suo lavoro e che sarà inaugurata il prossimo 18 giugno.

Intanto, probabilmente in occasione dei prossimi festival, verrà presentato al pubblico “Valentino: The Last Emperor”, un film autobiografico, a metà fra documentario e biopic, diretto da Matt Tyrnauer sull’intera carriera di Valentino.
I momenti più intimi dello stilista uomo con amici, parenti e il suo staff. Attimi di vita immortalati dal corrispondente di Vanity Fair.

Non ci resta che aspettare di ammirare le ultime e sicuramente indimenticabili creazioni del maestro dello stile che prima di abbassare il sipario non potrà che stupire e lasciare il segno indelebile nella storia del fashion e non solo.

Vuoi essere sempre informato su notizie di questo genere? Iscriviti alla LuxLetter

Avatar

Written by Francesca

L’ombrello è Louis Vuitton

Red Carpet Compact da L’Oréal Paris