Per feste effervescenti

Gli champagne e le confezioni più lussuose
Agli italiani piace lo champagne: dai dati diffusi dal Centro Informazioni Champagne per l’Italia, il Bel Paese, con 10,3 milioni di bottiglie importate nel 2007, ha scalato la classifica mondiale di una posizione ed è ormai il quarto mercato al mondo per volume e il terzo per valore, mentre nel primo semestre del 2008, malgrado la crisi, l’Italia conferma la sua crescita con un incremento dell’1,16% a volume rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Un successo che rispecchia quello mondiale. Dalle cantine della Champagne sono uscite 338 milioni di bottiglie nel solo 2007: di queste 151 milioni sono state spedite in 190 Paesi. Le esportazioni oggi rappresentano il 45% e hanno triplicato il loro volume rispetto agli anni ’80, quando l’export non rappresentava che un terzo delle spedizioni totali.

Via, dunque, all’acquisto del più desiderato fra i vini con le bollicine, per sé o da regalare agli amici.

Bollicine in tavola

A seconda del piatto, del dessert, della situazione che deve accompagnare, si può scegliere tra un’infinità di champagne da portare in tavola.
Tutti da scoprire, i marchi meno conosciuti e di nicchia provenienti dalla Francia o dall’Italia.
Qualche esempio? Ideale per accompagnare fois gras, crostacei e pesce è il Nicolas Feuillatte Cuvee 225 Millesimee 1999, per volatili o dessert speziati il Dom Ruinart Brut Rosè 1996, mentre dedicato ai momenti magici è il Blanc de Blancs di Salon, prodotto solo nelle annate eccezionali, in media tre anni su dieci.

Design ed effervescenza

In occasione del Natale le maison di champagne, creano in collaborazione con noti brand del design e della moda, confezioni capaci di unire il lusso allo stile. Un esempio è la cuvée Belle Epoque Vintage 1998 Perrier-Jouët in formato magnum, presentata in un prezioso vaso Christofle.

Se Joseph Perrier si presenta in un astuccio ideato dal giovane artista francese Benjamin Sabatier,  in edizione limitata, numerata e firmata dall’artista, lo Scrigno Grand Siècle di Laurent-Perrier è nero e luminoso e racchiude un magnum di champagne Grand Siècle e sei bicchieri Baccarat in edizione limitata realizzati appositamente per esaltare le note di questo champagne.

Alberto Guardiani e G.H. Mumm hanno ideato una “red box” che racchiude un paio di calzature firmate Alberto Guardiani e una bottiglia di G.H. Mumm Cordon Rouge, lo champagne rivestito dal nastro rosso della Legione d’Onore, il più alto riconoscimento francese creato da Napoleone. Immancabili due flute per degustarlo sotto l’albero. Una limited edition creata in soli sessanta pezzi per le boutique Alberto Guardiani in Italia e nel mondo. Alberto Guardiani ha creato in esclusiva una derby maschile in cui l’understatement si fonde con elementi imprevedibili: la vernice si arricchisce di un ricamo artigianale handmade innovativo e si trasforma in tessuto, mentre la fodera scarlatta riporta alle atmosfere dei Christmas party dell’upper class.

Indicato per le donne è Midnight Gold di Moët & Chandon: la designer Camille Toupet veste la bottiglia di Brut Imperial con un abito più che irresistibile, limited edition, in pelle di agnello color oro,  cristalli Swarovski e perle d’oro, lavorato interamente a mano. Dettaglio di stile, la “cravatta” che si trasforma in un braccialetto in pelle, ricamato con cristalli Swarovski. Un’altra idea tutta al femminile, è Moët & Chandon Grand Vintage 2003 racchiuso in un Coffret nero, minuziosamente rifinito, assieme a quattro flûtes in cristallo designed by Riedel, creatore di particolarissimi wine glasses. Per chi vuole una bottiglia su misura, infine, da 10Corso Como a Milano, fino al 31 dicembre, presso il primo temporary Atelier Moët & Chandon, ci sarà la possibilità di personalizzare le bottiglie con cristalli Swarovski e scrivere messaggi, nomi, date.

Per chi ama il mare, ecco la Cruiser Bag Veuve Clicquot, nata dalla collaborazione con Riva, uno scrigno che custodisce il necessario per un brindisi a due, una bottiglia di La Grande Dame 1998 e due flûtes da champagne. I dettagli richiamano nel mogano, nelle finiture cromate e nella laccatura nera, i celebri motoscafi Riva. Cruiser Bag, terminato il contenuto, si trasforma in un raffinato accessorio da viaggio.

Acquisti e brindisi durante lo shopping

Oltre a visitare il temporary store Moët & Chandon, presso La Rinascente di Piazza Duomo a Milano, all’ultimo piano è possibile degustare o acquistare bottiglie o confezioni presso il corner Perrier-Jouët, in un intermezzo luxury durante lo shopping, presente fino al 31 dicembre. Il mondo di G.H. Mumm si può scoprire, invece, presso il flagship store Dsquared2 in via Verri, dove conoscere tutte le cuvée della casa, dal Cordon Rouge al Millesimé 1999. Chi vuole avere una scelta più ampia, può rivolgersi alle enoteche specializzate in cui trovare i nomi più noti ma anche i marchi di nicchia, come La Flute, distributore italiano di gran cru, che propone percorsi di degustazione alla scoperta delle bollicine francesi e La Champagnerie di Via Cerva, sempre a Milano.

A Bologna, il nome da ricordare è Il Ruvido, storico locale, che ha all’interno una champagnerie, che mette a disposizione le marche più importanti, a Roma Vino Garage che vanta etichette francesi più e meno conosciute e italiane, Tazio, presso l’hotel di design Exedra, e Dom Champagneria.

A Napoli, i grandi nomi dello champagne si possono trovare presso la champagnerie del Grand Hotel Parker’s, dove sono organizzati eventi legati a moda, arte e gioielli, mentre a Palermo ecco Del Massimo.

Per chi vuole il piacere delle bollicine comodamente a casa propria, Quintessentially, in collaborazione con Perrier-Jouët, mette a disposizione il servizio di champagne delivery. Un sommelier con tutto il necessario per vivere un’esperienza memorabile nell’intimità della propria dimora: una bottiglia di Belle Epoque Vintage 1999 a temperatura ideale, una glacette e due flûte in cristallo, il tutto presentato all’interno di una scenografica Boîte a Chapeau Perrier-Jouët in pelle bianca decorata con preziosi ricami in oro.

Written by Redazione

Canova, l’ideale classico tra scultura e pittura

Inedito Brunelleschi