Uma Thurman: da Pulp Fiction a Kill Bill, 50 anni da festeggiare

Contornata da filosofia buddhista, allenamento fisico costante, qualche puntura e correzione chirurgica qua e là, Uma Thurman è in ottima forma

Uma Thurman è nata il 29 aprile 1970 e oggi ha compiuto mezzo secolo, anche se c’è da sottolineare assolutamente una cosa: i suoi 50 anni di oggi sono i 20 ieri. Contornata da filosofia buddhista, allenamento fisico costante, qualche puntura e correzione chirurgica qua e là, Uma Thurman è in ottima forma.

La diva di Hollywood Uma Thurman è nata a Boston il 29 aprile del 1970. È ben lungi dall’essere figlia d’arte nel suo campo lavorativo, ma in un altro senso lo è eccome. Papà, in America, è il più famoso studioso della cultura buddista. Mamma invece è una baronessa tedesca nata come modella ed in seguito laureatasi come psicoterapeuta.

Ribelle e affamata di cinema, Uma Thurman si inserisce in fretta nel cinema indipendente, anche se il suo esordi lo si può descrivere con una parola: disastro. Stiamo parlando del film, “Laura“, 1987, in cui una giovane Uma recita di fianco alla star delle soap-opera Paul Dillon, ma il suddetto film è sfortunato e non arriva nemmeno nelle sale. Comunque sia il suo personaggio non passa in sordina e tocca aspettare solo un anno per vederla brillare di luce propria nel film “Le relazioni pericolose” di Stephen Frears. Accanto a Glenn Close, John Malkovich e Michelle Pfeiffer.

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Nel 1994, con Pulp Fiction arriva quello che diventerà il suo ruolo distintivo, per cui verrà ricordata nella storia del cinema. L’nterpretazione magistrale di Mia Wallace sancì l’inizio di un’amicizia indistruttibile con Quentin Tarantino. Tra il 2003 e il 2004 escono i due volumi di “Kill Bill” e Uma Thurman è ormai la diva simbolo del cinema post-moderno nel nuovo secolo.

Lavora con Mira Nair, John Woo, Richard Linklater, Ivan Reitman, dimostrando immensa fluidità e un inaspettato mood comico. Si districa come giurata in importanti festival, firmando calendari e donando il proprio volto alle pubblicità.

Ma non è tutto: Uma non teme di schierarsi apertamente per quanto riguarda le questioni politiche, prendendo le parti dell’universo LGBT. Nel 2019 l’accademia del David di Donatello la celebra con un premio alla carriera. A breve la vedremo al cinema in “La guerra col nonno” di Tim Hill a fianco di Robert De Niro ma anche in tv con “Chambers” nel ruolo di Nancy Lefevre. Tanti auguri Uma!

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Written by Erika Barone

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