Triennale di Milano, mostra Broken Nature: il nostro “devastato” rapporto con madre natura

Durante la Design Week 2019 un importante crocevia degli appassionati di design è la Triennale, spazio che ospita all’interno del Palazzo dell’Arte mostre, convegni ed eventi di arte, design, architettura, moda, cinema, comunicazione e società. Quest’anno la Triennale è giunta alla sua XXII Esposizione Internazionale e il titolo è stimolante quanto il messaggio che vuole veicolare: Broken Nature, Design Takes on Human Survival. Paola Antonelli, Senior Curator del Dipartimento di Architettura e Design e direttrice del reparto Ricerca e Sviluppo al MoMA, ne è la curatrice e le esposizioni sono tutte concentrate sulla simbiosi uomo-ambiente.

The Oldest Living Things in the World by Rachel Sussman

Broken Nature, una natura interrotta

Broken Nature è un’indagine approfondita sui legami che uniscono gli uomini all’ambiente naturale, legami che nel corso degli anni sono stati profondamente compromessi, se non completamente distrutti. La XXII Triennale di Milano, analizzando vari progetti di architettura e design, esplorerà il concetto di design ricostituente e metterà in luce oggetti e strategie, su diverse scale, che reinterpretano il rapporto tra gli esseri umani e il contesto in cui vivono, includendo sia gli ecosistemi sociali che quelli naturali.

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#BrokenNature stresses that design has the ability to shift behavior and how we interact with our world, on a large scale. It can analyze, instruct, repair, protect and redirect. @nytimes – Non perderti la XXII Triennale di Milano, Broken Nature: Design Takes on Human Survival, fino al 1° settembre 2019. Una mostra tematica e 21 Partecipazioni Internazionali indagano i legami tra l'uomo e la natura. – Don't miss the XXII Triennale di Milano, Broken Nature: Design Takes on Human Survival, trough September 1, 2019. A thematic exhibition and 21 International Participations explore the strands that connect humans to the natural environment. BROKEN NATURE: DESIGN TAKES ON HUMAN SURVIVAL TUE–SUN 10.30–20.30 Image: Reliquaries, Paola Bay and Armando Bruno. ph Gianluca di Ioia – @broken__nature #triennalemilano #brokennature #mdw #SaloneDelMobile #SaloneDelMobile2019

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La mostra tematica comprende una selezione di un centinaio di progetti degli ultimi tre decenni, esempi di design, architettura e arte ricostituente provenienti da tutto il mondo. Tra di essi, Broken Nature ospita installazioni e oggetti nuovi – come Transitory Yarn di Alexandra Fruhstorfer, Nuka-doko di Dominique Chen e Whale Song di Google Brain – accanto a pietre miliari come l’Hippo Roller di Pettie Petzer e Johan Jonker, il progetto residenziale Quinta Monroy di Elemental, le 100 sedie in 100 giorni di Martino Gamper, ed Eyewriter low-cost di Zach Lieberman (e altri), un sistema open source di tracciamento oculare. Questi progetti per la prima volta vengono inseriti in un unico dialogo e in un unico spazio, allo scopo di svelare il potenziale del design come catalizzatore di cambiamenti sociali e comportamentali. Broken Nature sarà visitabile alla Triennale di Milano fino al 1° settembre 2019.

Urgenza, SOS natura

L’esposizione Broken Nature sembra un urlo disperato al popolo umano: questa simbiosi uomo-natura che da troppo tempo abbiamo perduto emerge come qualcosa di assolutamente necessario da riscoprire e gli artisti espositori hanno dedicato anima e corpo alla ricerca di questa simbiosi.

Come racconta il giornalista Maurizio Corrado nel suo articolo per Doppiozero, Broken Nature “assomiglia terribilmente a un grido di aiuto, i primi che focalizziamo e a cui chiediamo aiuto, sono gli animali. Ecco allora chi vuol essere capra alla ricerca di una selvatichezza perduta, chi lavora sui bonobo perché risolvono i conflitti amandosi sessualmente, chi cerca di aumentare la comprensione dell’altro inventando indumenti di metallo che permettono anche ai maschi di conoscere i dolori che accompagnano i cicli femminili. Su tutti incombe l’ombra della catastrofe imminente”.

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#thomasthwaites

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Thomas Thwaites è uno degli artisti più sperimentali dei nostri tempi. Per Broken Nature ha realizzato un progetto estremamente naturalistico che lo ha spinto a trascorrere un periodo di totale isolamento sulle Alpi, insieme alle capre. Con Thomas Thwaites nasce un artista peculiare che rievoca le opere provocatorie ed estreme di una Marina Abramović o un Imran Qureshi: folli innamorati dell’introspezione umana e della forza comunicativa dell’arte.

Durante il periodo alpino Thomas Thwaites si è immedesimato nella vita delle capre, utilizzando prostetiche gambe simili a quelle delle proprie temporanee compagne di vita, si è nutrito di erba, ha bevuto da abbeveratoi, ha seguito i ritmi di una tradizione montanara autentica: l’amministrazione di greggi. Questa performance ha portato alla stesura di un libro, GoatMan: come ho preso una vacanza dall’essere umano (edito Princeton Architectural Press, 2016). Una “vacanza”, quindi, condivisa: la riflessione è immediata, natura e uomo, quanto abbiamo perso di questa nostra, straordinaria, genitrice autentica?

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Scritto da Natalina Ginsburg

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