Cannavacciuolo consegna a domicilio. Quanto costa ordinare da lui: prezzo e menù

A causa dell’emergenza sanitaria Cannavacciulo non potrà ripartire con il servizio al tavolo, dilettandoso così con la consegna a domicilio

Pochi giorni fa abbiamo avuto il piacere di curiosare in uno dei menù a domicilio più costosi e alla moda, quello di Carlo Cracco. Grazie al suo menù ci siamo potuti rendere conto che nonostante il periodo sia quel che è, una cenetta di lusso possiamo sempre concedercela. Così come Cracco, anche Chef Antonino Cannavacciuolo sta mettendo a punto la riapertura dei suoi ristoranti. La scommessa è quella di cercare di ripartire dopo questo lunghissimo lockdown. Vediamo che modi ha sperimentato il sapiente napoletano.

A causa dell’emergenza sanitaria Antonino Cannavacciulo non potrà ripartire con il servizio al tavolo, le sale dei suoi ristoranti dunque risultano ancora chiuse al pubblico. Una cosa però sulla quale si può dilettare è assolutamente la consegna a domicilio. Sì ma, il prezzo? Il Cannavacciuolo Bistrot di Torino offre servizio delivery e take away. L’ordinazione va effettuata entro le 10.30 per il pranzo ed entro le 16.30 per la cena e le consegne avvengono solo in città. Un pasto completo costa 55 euro (ma si può anche ordinare à la carte) e, si legge sul sito, comprende tonno vitellato con maionese di bottarga, paccheri di Gragnano con ragù napoletano, guancia di vitello con nocciole e friggitelli, e un babà napoletano.

Anche il Bistrot di Novara offre il delivery, in città e in alcuni comuni limitrofi. È possibile ricevere a casa sia le delizie dello street food (8 euro per un fritto napoletano) che un menu completo. Si può scegliere tra un’insalata Nizzarda da 12 euro, un piatto di ravioli del plin alla piemontese dal costo di 14 euro o un Trancetto di branzino, agretti e limone a 16 euro. Tutti i dolci, infine, costano 5 euro. Ciò non vale però per Villa Crespi, la punta di diamante dell’offerta gastronomica del famosissimo cuoco campano e volto della tv che è amatissimo anche su Instagram dove conta oltre 2 milioni e 700mila follower. Villa Crespi di Orta San Giulio nel novarese, infatti, è l’unico dei 3 ristoranti di Cannavacciuolo che non ha ancora ripreso le attività.

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Written by Erika Barone

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