Teresa Bellanova: il suo vestito blu simbolo della lotta al body shaming

La neo Ministra dell’Agricoltura controbatte agli haters lanciando un nuovo hashtag

#Vestocomevoglio: è questo l’hashtag lanciato dalla nuova Ministra dell’Agricoltura del governo appena instauratosi in seguito alla crisi dello scorso mese.

Lei si chiama Teresa Bellanova ed è stata posta sotto attacco da giornalisti, elettori di destra e commentatori ancora prima che venisse eletta. La ragione? Quella di avere come unico titolo di studio la licenza media e per il quale non sarebbe in grado di mantenere il ruolo politico.

Teresa Bellanova è di origini pugliesi e, una volta terminato il ciclo di studi alle scuole medie, si è vista costretta a fare il lavoro di bracciante agricola.
Brindisi, la città natale della Bellanova, all’epoca era considerata la capitale del caporalato pugliese e a soli 14 anni la neo Ministra ha è diventata una delle tante giovani donne impiegate alla raccolta nei campi che circondavano la città.

Orari di lavoro estenuanti e una retribuzione bassissima, quello del bracciante agricolo è un mestiere in cui i diritti del lavoratore non sono mai stati contemplati.

Teresa Bellanova, che si è sempre distinta per il suo carattere combattivo, ha dato inizio al suo ruolo politico diventando capolega della federazione locale dei braccianti CGIL ad appena 15 anni.

Ed ora, dopo oltre quarant’anni di attivismo politico e dieci all’interno del Parlamento, la Bellanova ha ricevuto il titolo di Ministra.

Ma gli haters sono riusciti a trovare l’ennesimo motivo per cui diffondere ulteriore odio nei confronti della donna: durante la cerimonia di giuramento del 5 settembre Teresa Bellanova si è presentata con un vestito blu a balze che ha fatto tanto parlare sui social.

“Balena blu”: questa è stata la definizione unanime degli haters che hanno giudicato l’abito fin troppo eccessivo per la carica e che hanno ulteriormente screditato la figura della Ministra con le – trite e ritrite – critiche dai risvolti sessisti.

La Bellanova non si è lasciata abbattere e ha prontamente replicato con un tweet, nel quale la donna ha sfoderato l’arma migliore contro l’odio sui social: l’ironia.

A prendere le difese della nuova Ministra dell’Agricoltura è accorsa la scrittrice Michela Murgia, anche lei vittima di migliaia di critiche lanciate sul Web.
La Murgia ha tirato in ballo la cattiva abitudine del bodyshaming, ovvero la denigrazione della persona unicamente in base all’aspetto fisico, del quale le donne sono il primo bersaglio.

Teresa Bellanova ha dimostrato di avere fin dalla giovane età tutte le carte in regola per meritarsi un ruolo tanto importante e non sarà l’odio anonimo di alcuni utenti a fermare la sua corsa.

Il suo abito blu sta facendo prendere coscienza del problema, diventando un vero e proprio simbolo della battaglia contro il bodyshaming e il sessismo, di cui il mondo dei social è il principale “terreno di guerra”.
E l’hashtag creato dalla stessa Ministra – #Vestocomevoglio – ne è il canto di battaglia.

Per cui, grazie Ministra.

 

Avatar

Written by Allegra Emaldi

Filtri Instagram 2019: le tendenze più cool del momento

modelle 2019

Le modelle non sono tutte uguali: mondo fashion e commerciale a confronto, i due volti opposti della moda