Ottobre all’opera al Teatro Regio di Torino

La Turandot di Ronconi inaugura la stagione

Martedì 10 ottobre si inaugura la stagione del Teatro Regio di Torino con la Turandot di Puccini firmata da Luca Ronconi, seguita da un nuovo allestimento delle Nozze di Figaro e una rarità, Il naso di Shostakovic.

Luca Ronconi ha accettato la sfida di rappresentare Turandot senza allestimenti scenici e costumi, spingendo al massimo lo sforzo creativo della regia pura. L’intento è quello di manifestare la gravità della situazione economica che ha colpito le fondazioni lirico-sinfoniche italiane dopo i tagli ai contributi statali degli ultimi anni. La sfida è resa possibile dalla grande capacità creativa del regista, oltre che dalle potenzialità di cui è dotato il Teatro Regio: ponti mobili, carrelli elevatori ed effetti di luce verranno impiegati per creare giochi di volumi e le giuste atmosfere. Un grande impegno sarà richiesto anche ai protagonisti: Luana De Vol, José Cura, Carmen Giannattasio e Askar Abdrazakov saranno chiamati a un’esecuzione musicale, se possibile, ancora più intensa del solito, diretta dal maestro cinese Lü Jia.

Il 28 ottobre, con il Circuito Lirico RegioneInTour, realizzato dalla Regione Piemonte e dal Teatro Regio, vedrà la rappresentazione del nuovo allestimento del capolavoro di Wolfgang Amadeus Mozart e Lorenzo Da Ponte Le nozze di Figaro. La nuova veste dell’opera è firmata da Valter Malosti e realizzata dai laboratori di scenografia del Teatro Regio con un contributo speciale, quello della stilista Mariuccia Mandelli in arte Krizia, per la realizzazione dei costumi. Giuseppe Grazioli dirige il Coro e l’Orchestra del Teatro Regio e un cast di eccellenti interpreti, impegnati in tutte le dieci recite: Massimiliano Viapiano, Maria Costanza Nocentini, Donata D’Annunzio Lombardi, Andrea Porta e Paola Gardina. L’allestimento delle Nozze di Figaro è stato realizzato in modo tale da poter essere agilmente trasportato e montato nei teatri che nell’arco di un mese vedranno andare in scena l’opera.

Al Regio, intanto, sarà in scena per cinque recite – dal 31 Ottobre al 5 Novembre – una stuzzicante rarità: Il naso di Dmitrij Shostakovic, opera in due atti e dieci quadri tratta dall’omonimo racconto di Nikolaj Gogol’ e composta nel 1928. Lo storico allestimento è del Teatro Musicale da Camera di Mosca, che porta al Regio i propri solisti, Coro e Orchestra diretti da Vladimir Agronskij. Lo spettacolo è firmato dal grande regista Boris Pokrovskij e dallo scenografo e costumista Vladimir Talalaj. La trama dell’opera è ricca di situazioni assurde, gag comiche – all’epoca alimentate dai diffusi doppi sensi sessuali suscitati dal naso – e autentiche trovate teatrali che vedono alternarsi sulla scena ben trentadue personaggi e altrettanti coristi, tutti impegnati nella ricerca del ‘naso’ dell’assessore Kovalev tagliato per distrazione dallo sbadato barbiere Jakovlevic.

Seguiranno nei mesi successivi alti sette titoli. Dicembre vedrà la nuova produzione del Flauto Magico di Mozart, per il quale Alessandro Baricco ha creato un impianto drammaturgico originale scrivendo ex novo tutti i dialoghi in prosa. Apre il nuovo anno un’opera inedita per Torino in una produzione mai vista in Italia: Rusalka, ‘favola lirica’ di Antonín Dvořák, nell’allestimento iper-tecnologico dell’Opéra National de Paris firmato dal regista Robert Carsen. La Stagione prosegue a marzo con un dittico inconsueto: Cavalleria rusticana di Mascagni e Edipus rex di Stravinskij, per il quale Jean Cocteau rilesse l’immortale tragedia di Sofocle. Tristano e Isotta di Wagner verrà rappresentato ad aprile, seguito a maggio dall’Elisir d’amore di Donizzetti. A chiudere la stagione Ernani di Verdi, nella lettura di Bruno Campanella.

Per informazioni:
Tel. 011.8815.557
www.teatroregio.torino.it

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Written by Redazione

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