Tamara Mellon dice addio a Jimmy Choo

Monica
15/11/2011

Tamara Mellon, fondatrice di Jimmy Choo, ha venduto le sue quote a Labelux, società austriaca che a maggio 2011 aveva già acquistato l’83% del marchio

Tamara Mellon dice addio a Jimmy Choo

Le sue quote a Labelux
A maggio è stata annunciata l’acquisizione per 880 milioni di dollari, dell’83% di Jimmy Choo da parte del gruppo del lusso austriaco, Labelux.

In quell’occasione era stato specificato che la fondatrice della griffe, Tamara Mellon e il CEO, Joshua Schulman, avrebbero comunque continuato ad occuparsi del brand londinese.

Eppure, solo sei mesi dopo qualcosa è cambiato, molto probabilmente per la difficile convivenza dei vertici creativi con la nuova proprietà.

E’ notizia di ieri che Tamara Mellon, fondatrice del brand di scarpe di lusso, ha venduto le sue quote a Labelux, società che che controlla anche Bally, Zagliani e Belstaff. Anche il CEO, Joshua Schulman, ha rassegnato le dimissioni e a fine mese lascerà il suo incarico per intraprendere nuove strade professionali.

Dopo aver celebrato i primi 15 anni, il marchio, nato quasi per caso dall’incontro tra un talentuoso calzolaio malesiano e la Mellon, socialitè ed ex redattrice di moda per Vogue UK, inizierà un nuovo capiotolo della sua storia.

Dal 1996 Jimmy Choo ha raggiunto un successo inimmaginabile: attualmente oltre alle calzature da donna da red carpet, la Griffe produce borse, piccolo pelletteria, occhiali, cinture e scarpe da uomo.

Si rincorrono indiscrezioni e rumors sul futuro della vulcanica Mellon: si vocifera di un nuovo marchio di moda, progetto per ora top secret.

Ma la domanda più diffusa è un’altra: cosa ne sarà di Jimmy Choo?