Romanticismo e avventura in Sudafrica

Il lusso immerso nella natura del lodge Chitwa Chitwa

Immerso nella Sabi Sands Game Reserve, essenza del safari sudafricano, il lodge Chitwa Chitwa si mimetizza nel mezzo della savana. Adagiate lungo le rive di uno dei più grandi laghi della famosa riserva, regno dei “Big Five”, le suite del Chitwa Chitwa si stagliano sul profilo della savana e fungono da rifugio lussuoso e confortevole, ma anche da platea all’insostituibile spettacolo dell’abbeveraggio serale degli animali. Una vacanza romantica e avventurosa al contempo, quindi, grazie anche alle dieci unità, che sono il risultato di un perfetto equilibrio tra squisito design africano e raffinata eleganza europea. L’area lounge e il bar si fondono e confondono con gli alberi, mentre il wellness centre immerso nella savana, le due piscine e le aree pranzo si aprono al cielo stellato. Ottima la cucina del ristorante, che amalgama sapori africani con profumi mediterranei, sempre accompagnata da eccellenti vini locali.

La Honeymoon Suite, dotata di piccola piscina privata inserita nella veranda esterna che dà sul lago, attende gli sposi novelli, per coccolarli e rendere indimenticabile il loro magico momento. Chitwa Chitwa organizza, inoltre, matrimoni memorabili mettendo a disposizione dell’evento l’intero lodge e proponendo ricevimenti eleganti nella savana o nel Main Lodge.

La Sabi Sands Game Reserve
La riserva sorge dove nacque, storicamente, il padre dei parchi nazionali africani: il parco nazionale Kruger. È qui, infatti, tra i fiumi Sabi e Crocodile che Paul Kruger proclamò la prima area protetta.
Durante la guerra anglo-boera subentrò l’anarchia nel parco e il tenente-colonnello scozzese Stevenson-Hamilton, fervente difensore dell’idea del parco, divenne capo dei ranger dopo la guerra. Continuò a combattere il bracconaggio e a trasferire all’esterno ogni villaggio.
Nel 1912 all’interno del parco si contavano solo 25 elefanti. Stevenson-Hamilton riuscì a far proclamare Parco Nazionale un’area immensa nel 1926, grazie a Piet Grobler, ministro del territorio e nipote di Kruger: in onore del nonno il parco fu chiamato, perciò, Kruger.

Nel 1927 i primi turisti percorsero in auto le strade del parco. Il grande obiettivo raggiunto in questi anni è la creazione del Transfrontier Park più grande del mondo, il Great Limpopo, che vedrà l’eliminazione progressiva delle recinzioni tra il Kruger e gli adiacenti parchi Limpopo in Mozambico e Gonarezhou in Zimbabwe. Includendo gli adiacenti parchi privati a ovest (Sabie Sand – detta anche Sabi Sands -, Timbavati, Manyeleti), già comunicanti, l’area raggiungerà 35.000 kmq, ma l’obiettivo finale è 100.000 kmq.

 

Written by Redazione

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