Sonda spaziale Philae, il doodle

Chiara
13/11/2014

Google ricorda oggi, con un doodle a tema, il primo atterraggio controllato sul nucleo di una cometa: il robot Philae della sonda Rosetta è atterrato il 12 novembre 2014 sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko

Sonda spaziale Philae, il doodle

Google festeggia il primo atterraggio controllato sul nucleo di una cometa
Google ricorda oggi, con un doodle a tema, il primo atterraggio controllato sul nucleo di una cometa.

Dopo 10 anni nello spazio, il robot Philae della sonda Rosetta è atterrato ieri alle 17.03 (ora italiana) sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko per studiarne la superficie ghiacciata fatta da crateri, massi e dirupi.

I responsabili della missione, organizzata dall’European Space Agency, hanno seguito lo storico atterraggio, durato ben 7 ore, dalla base di Darmstadt in Germania.

Le foto che il lander Philae ha inviato con la ROLIS Camera (Rosetta Lander Imaging System) dal suo sito di atterraggio, denominato Agilkia, sono le prime immagini mai scattate da una cometa.

Foto scattata dalla sonda spaziale Philae

La batteria principale di Philae la manterrà attiva per circa due giorni e mezzo, mentre la sonda Rosetta rimarrà in orbita attorno alla cometa fino al 2015, un tempo sufficiente per raccogliere informazioni anche sull’origine del nostro sistema solare.

Se la NASA ha fornito 3 dei 16 strumenti a bordo dell’orbiter Rosetta, non mancano elementi made in Italy che hanno contribuito alla riuscita della missione. La partecipazione italiana consiste di tre strumenti scientifici dell’orbiter: VIRTIS (Visual InfraRed and Thermal Imaging Spectrometer) il cui PI è il Dott. Fabrizio Capaccioni dell’IAPS (INAF Roma), GIADA (Grain Impact Analyser and Dust Accumulator) il cui PI è la  Dott.ssa Alessandra Rotundi dell’Università “Parthenope” di Napoli e la WAC (Wide Angle Camera) di OSIRIS del Prof. Cesare Barbieri dell’Università di Padova (PI Dr. Uwe Keller, MPInstitute fur Sonnensystem). A bordo del lander, è italiano il sistema di acquisizione e distribuzione dei campioni (SD2), realizzato da Galileo Avionica e il cui PI è la Prof.ssa Amalia Ercoli Finzi del Politecnico di Milano, e il sottosistema dei pannelli solari (Politecnico di Milano). L’Italia ha anche fornito manpower al Lander Project Team. Per quanto concerne il lander Philae, è stato costituito un Consorzio Internazionale di cui fa parte anche l’Agenzia Spaziale Italiana di Roma.

Per seguire fino alla fine la missione iniziata il 2 marzo 2004 visita il sito: www.esa.int/rosetta.

Sonda spaziale Philae, il doodle