Sochi 2014, i vincitori

2 argenti e 6 bronzi per l’Italia

Un emozionante show di fuochi d’artificio ha illuminato, ieri, la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Sochi.

Il bilancio azzurro della XXII edizione della kermesse sportiva è positivo: 8 medaglie (3 in più rispetto alle Olimpiadi di Vancouver) e 8 quarti posti.

Centrati anche due primati: 58 finalisti su 110 partecipanti – il maggior numero di sempre – e la più bassa età media di tutti i tempi (25,81) degli atleti che sono saliti sul podio (nelle edizioni in cui sono state vinte almeno 5 medaglie).

E poi ancora 22esimo posto nel medagliere per ori ma 12esimo per numero di podi e per la classifica CIO, che tiene in considerazione i piazzamenti dal 1° all’8° posto.

Ecco le parole del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, nella conferenza stampa di chiusura a Casa Italia: “avevo sempre detto, alla vigilia, che non volevo prendere vantaggi perché a Vancouver eravamo andati male ma non è neanche possibile misurare lo stato di salute di un Paese dal medagliere. Bisogna costruire e radicare una cultura sportiva che dia risultati nel tempo. Siamo riusciti a fare meglio del 2010, rispettando le previsioni ma ci dispiace per il mancato oro. Un atleta su due in finale (il 50% in più di Vancouver) è un ottimo segnale. Sono soddisfatto ma non mi accontento: l’obiettivo è toccare quota 10-13 medaglie in Corea, con un numero di ori che sia proporzionato. Voglio ringraziare il Capo Missione Carlo Mornati, il Segretario Generale, Roberto Fabbricini e tutta la squadra: si respirava un clima incredibile. A livello tecnico ci sono delle cose da migliorare ovviamente, nelle discipline in cui non siamo riusciti ad avvicinarci alle finali, come nel bob, nello skeleton e nel pattinaggio di velocità. Dobbiamo affrontare anche le problematiche del fondo, ma credo che FISI e FISG abbiano fatto un grande lavoro. Sono rammaricato per il caso di doping e ho apprezzato molto le parole del Presidente Roda. L’Italia è capofila nell’impegno contro il doping, penso non ci siano responsabilità nella gestione del caso”.

Nel medagliere finale sono i padroni di casa a chiudere davanti a tutti: la Russia porta a casa 13 ori, 11 argenti, 9 bronzi. Seguono la delagazione norvegese (11 ori, 5 argenti, 10 bronzi) e quella canadese (10 ori, 10 argenti, 5 bronzi).

Non perdete nella gallery i campioni nostrani che sono saliti sul podio sfoggiando le divise di lusso firmate da Giorgio Armani: Christof Innerhofer (argento e bronzo rispettivamente in discesa libera e supercombinata), Armin Zoeggeler (bronzo nello slittino), Carolina Kostner (bronzo nel pattinaggio di figura), e Arianna Fontana, la più medagliata e portabandiera alla cerimonia di chiusura (argento nello short track sui 500 metri, bronzo nello short track sui 1500 metri e bronzo nella staffetta short track donne sui 3000 metri).

Written by Chiara

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