Slow Food ha un nuovo presidente

E’ l’agronomo Gaetano Pascale

Gaetano Pascale è il nuovo presidente di Slow Food Italia.

“Il Congresso chiude con un voto unanime per il nuovo esecutivo, dopo tre giorni straordinari di discussione e confronto. Il nostro viaggio riparte oggi con una nave e un equipaggio che saranno capaci di fare ancora più strada di quella percorsa fino a oggi”  ha detto alla fine dei lavori Roberto Burdese, presidente uscente di Slow Food.

Agronomo beneventano di 45 anni, Pascale è attivo nell’associazione fin dal 1997, dove ha ricoperto la carica di presidente di Slow Food Campania e docente ai Master of Food per i corsi di vino e olio.

La squadra di Pascale, che ha incentrato la sua campagna sul tema “Seminiamo il futuro coltivando il presente”, si prefigge, nei prossimi quattro anni, di raggiungere l’autosufficienza economica dell’associazione e l’ampliamento del numero di soci, perché avere più soci significa avere più idee.

Dal punto di vista organizzativo spicca la creazione delle commissioni, gruppi di esperti che forniranno supporto tecnico agli organi politici, contribuendo quindi a snellire le procedure. Mentre sul piano operativo e politico si pone un’attenzione particolare al censimento della rete sul territorio, al rafforzamento dei rapporti con le istituzioni e ai progetti cardine di Slow Food.

Non mancano le sfide sul piano internazionale, in primis l’ambizioso obiettivo dei 10.000 orti da realizzare in Africa, 10.000 prodotti a bordo dell’Arca del Gusto e altrettanti nodi nella rete di Terra Madre.

“Questo congresso per noi arriva in momento importante:– ha dichiarato Carlo Petrini, fondatore, ideatore e anima vivente di Slow fooda ottobre ci sarà Terra madre, la nostra manifestazione internazionale che vedrà la presenza di rappresentanti da 170 paesi diversi. Svilupperemo i concetti che saranno portati all’Expo di Milano, porteremo avanti il nostro grande progetto dei 10 mila orti per l’Africa e siamo convinti che arriveremo all’appuntamento milanese avendo già centrato l’obiettivo. Ma sono pronto a scommettere che l’effetto “palla di neve” continuerà e riusciremo a intensificare le azioni di contrasto alla vergogna della morte per fame”.

“L’Expo per noi non sarà una vetrina di prodotti – ha concluso Pascalema una ribalta planetaria per affermare i concetti e i valori in cui crediamo da sempre. Vorrei ringraziare tutti i candidati e chi ha partecipato, in sede e sui territori, alla riuscita di questo fantastico Congresso, che segna una fase di svolta. E cominciamo domattina dimenticandoci per chi abbiamo votato: non esistono più due squadre, ma un’unica, grande associazione”.

Ad accompagnare nei prossimi quattro anni Gaetano Pascale nella nuova avventura ci saranno: Daniele Buttignol, riconfermato segretario nazionale, Lorenzo Berlendis, lombardo e consigliere nazionale di Slow Food, Sonia Chellini, ex presidente di Slow Food Umbria, e Francesca Rocchi, ex presidente di Slow Food Lazio.

Written by Francesca

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