Le emozioni della vela: intervista a Paolo Vianson

Le attività della Scuola di Mare Beppe Croce e l’esperienza del progetto “Matti per la vela” raccontata da uno dei portagonisti

Si avvicina la bella stagione e si fa sempre più forte la voglia di lasciare la città per immergersi nella natura, ricercando le note più calde del mare.
Chi non si accontenta di prendere il sole e vuole imparare ad andare in barca a vela o chi è già capace e vuole perfezionare la tecnica, può scegliere uno dei tanti corsi proposti dalle scuole veliche di tutta l’Italia. In particolare, a Genova, la Scuola di Mare Beppe Croce, costituita nel 2000 dallo Yacht Club Italiano, mette a disposizione la vastissima esperienza dell’associazione e il suo stile di vita, nato dall’amore e dal rispetto per il mare.
L’allievo viene coinvolto in un crescendo di opportunità per la vela d’altura, con una serie di corsi per tutte le esigenze: dai corsi base a quelli per la patente nautica, ai corsi di sicurezza a quello di meteorologia, fino al corso crociera/skipper. Tutta la durata dei corsi è dedicata agli esercizi in mare, intervallati solo dai pasti, dalle lezioni in aula e dal necessario riposo. I corsi sono rivolti a tutti, anche a chi vuole fare della vela una terapia, come l’associazione “Matti Per La Vela”.

Paolo Vianson della Scuola di Mare Beppe Croce ha raccontato la sua esperienza a Luxgallery.

Come è nato il tuo amore per il mare?

È nato quando ero ragazzino, grazie alle prime esperienze con le vele. All’inizio ho continuato gli studi e ho scelto un lavoro che non mi soddisfaceva appieno. Alla fine ho preso la decisione di fare qualcosa che mi piace veramente. Aiutato sicuramente dalla fortuna, ma soprattutto dalla volontà, ho potuto fare questa scelta, organizzando una scuola di vela di altura presso lo Yacht Club Italiano, grazie a una barca molto bella in comodato che ci ha permesso di strutturare corsi e programmi.
In questo mi ha aiutato l’esperienza coi “Matti per la vela”, nella quale sono stato coinvolto da un amico. Da subito non avevo capito cosa potessi fare per persone con problemi di disagio mentale, poi ho capito che l’esperienza della vela li faceva stare bene e combatteva l’emarginazione. Ho capito che si poteva fare di più e avere degli ottimi risultati per loro.

Quali valori cercate di trasmettere a chi si avvicina al mondo della vela?

I valori dello sport, il rispetto per l’ambiente e lo stare a contatto con la natura incontaminata, stando lontano dalla normale vita quotidiana. Sono valori forti, capaci di dare emozioni forti.

Saper lavorare in team è importante per poter stare in barca. Avete mai organizzato corsi di team building in barca?

Sì, sono corsi che si organizzano assieme a persone specializzate in formazione professionale. Stiamo chiudendo un accordo per un corso, che dovrebbe partire in autunno, rivolto a manager aziendali che aiuti a risolvere i conflitti interni al personale di una società. Forse sarà diviso in due parti: una parte, quella più teorica, si svolgerà a terra, l’altra in barca.
È una cosa un po’ diversa dal team building: quando avevamo organizzato un corso con quel fine avevamo creato due squadre simili e le avevamo portate a confrontarsi. Il corso che stiamo preparando, invece, è più un lavoro sui conflitti interni all’azienda.

Come è nato il progetto dei Matti per la Vela?

È nato nel 1999 da uno psichiatra della Asl di Genova e un amico che aveva vissuto l’esperienza della Coppa America. La malattia emargina i ragazzi e li riduce ad essere soli. La vela avrebbe potuto permettere loro di ritrovarsi, socializzare e rifarsi degli amici.

Stare a contatto con ragazzi in difficoltà ti ha arricchito?
Sono molto caro al progetto. Mi hanno dato moltissimo, anche la forza di mollare tutto e di dedicarmi interamente alla vela. Con loro ho provato emozioni nuove, quelle che derivano dall’aiutare gli altri. Noi abbiamo dato molto a loro e anche loro hanno dato molto a noi.

Qualche consiglio a chi ha intenzione di cominciare l’avventura della vela.
Consiglio di provare. Spesso c’è timore della barca a vela, la si vede come uno sport adatto a pochi. Invece è accessibile a tutti, anche a chi non l’ha mai praticato e a chi non sa nulla di vela. Per loro ci sono i corsi base che danno la possibilità a tutti di provare le emozioni del mare.

Scuola di mare Beppe Croce

Presso Yacht Club Italiano

Porticciolo Duca degli Abruzzi, 16128 Genova

tel. 010.2461206

fax. 010.2461193
[email protected]

www.scuolabeppecroce.com
www.mattiperlavela.org

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Written by Redazione

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