Sara Gama versione Barbie: tutto sul capitano della Nazionale di calcio dell’Italia

La Mattel ha diramato la notizia che Sara Gama sarà la prossima protagonista della loro nuova bambola

Non sapete chi è Sara Gama? In brevissimo: è una calciatrice italiana, capitano della nostra nazionale e della Juventus. La nota marca di giocattoli della Mattel ha diramato la notizia che Sara Gama sarà la prossima protagonista della loro nuova bambola. Ad ispirare la storica fabbrica di bambole statunitense è stata soprattutto la grinta in campo con cui la Gama affronta ogni incontro e inoltre “è in grado di ispirare ogni bambina a perseguire sempre i propri sogni”.

Nel post social del profilo Barbie si legge: Siamo orgogliosi di presentarvi la nuova Barbie ispirata a Sara Gama, capitano della squadra femminile della Juventus e della nazionale femminile italiana. Una grinta in grado di ispirare ogni bambina a perseguire sempre i propri sogni! 

La bambola più famosa del mondo ora gioca anche a calcio. Se non l’avete capito, Big Jim è quello seduto in tribuna, a battere le mani per l’ennesimo colpo di tacco. Ebbene: è stata creata la Barbie di Sara Gama, capitano della squadra femminile della Juventus e della nazionale femminile italiana. E nessuno dica che il calcio non è uno sport da donne.

E’ il simbolo di questa generazione multietnica dove la cultura e l’identità di ognuno di noi dovrebbe essere un valore. Sara Gama non è l’unica sportiva a cui Barbie si è ispirata: a farle compagnia anche: Nicole Adams (boxe, Regno Unito), Çagla Kubat (windsurf, Turchia), Hui Ruoqi (pallavolo, Cina), Lorena Ochoa (golf, Messico).

Donne che attraverso lo sport trovano loro stesse e rivendicano non solo un’identità, ma anche una felicità. E’ il capitano di una squadra che oggi conta undici giocatrici, più una mascotte: la Barbie con i capelli afro. E Big Jim è sempre quello che guarda seduto in tribuna.

La nuova creazione della Mattel – l’azienda che produce la Barbie e che per ora ha presentato la nuova creazione sui social – è un attestato di stima non solo verso una ragazza – Sara – che con la sua passione e il suo talento sta dimostrando come e quanto anche le donne possano giocare (e molto bene) a calcio, ma verso tutto un movimento, quello del calcio femminile che ha trovato la sua identità, finalmente libero dall’opprimente paragone con l’equivalente maschile.

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Written by Erika Barone

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