Saldi 2020, riapertura negozi: sconti posticipati, annullati o sostituiti

Federmoda Commercio spiega come verrà attuata la manovra dei saldi da commercianti, imprenditori e franchising

Siamo tutti consci che la nostra vita momentaneamente in quarantena non tornerà alla normalità. Almeno finché non sarà trovato un vaccino in grado di controllare il COVID-19. Nel frattempo però la fase 2 si è finalmente concretizzata, portando con sé delle micro libertà tutte da riassaporare. Una fra tutte la riapertura dei negozi di abbigliamento, di lusso e non. Come affronteremo la riapertura dei negozi che avverrà, in sgocciolamento, dal 18 di maggio? Come verrà attuata la manovra dei saldi da commercianti, imprenditori e franchising?

Saldi 2020, riapertura negozi: sconti posticipati, annullati o sostituiti

Destinazione saldi: il sondaggio di Federmoda Commercio e il punto di vista dei negozianti

Federmoda Confcommercio è l’associazione che ingloba in sé 27000 negozi tra abbigliamento, calzature, pelletteria e accessori. In questi giorni ha rivolto un questionario tutti gli iscritti per indagare il loro orientamento in merito alla questione. Il risultato completo di tale sondaggio si conoscerà mercoledì 6 ma già nella giornata di domenica 3, le risposte volgevano verso un distinto obiettivo. Per quanto riguarda la maggioranza i saldi andrebbero posticipati di circa un mese, si tratta dunque di un arco temporale che andrebbe da fine luglio ai primi di agosto. Tenendo conto che solitamente il periodo dei saldi parte il 4 luglio. La minoranza, invece, vorrebbe che i saldi fossero sospesi direttamente. Considerando comunque che già da tempo un folto gruppo di negozianti chiede l’abolizione completa delle svendite.

Saldi 2020, riapertura negozi: sconti posticipati, annullati o sostituiti

Renato Borghi, presidente di Federmoda, fa il punto della situazione nel caso dovesse trionfare quella che ad oggi sembra essere la voce della maggioranza. «Ciascun delegato territoriale porterà l’esito della consultazione alle regioni di pertinenza che decideranno il da farsi, anche se verrà chiesto di rispettare la volontà degli associati». C’è da specificare che le previsioni inerenti al settore moda, dal ramo produttivo a quello della vendita al dettaglio, siano piuttosto negative. La crisi che stiamo attraversando sottopone un rischio di perdita pari a 15 miliardi di consumi su un giro d’affari di 33 miliardi. Una crisi foraggiata dalla chiusura di 17000 punti vendita e da 35 mila addetti rimasti disoccupati. Un cerotto che potrebbe aiutare in extremis una ripresa esiste e consisterebbe nella riapertura anticipata, ciò permetterebbe di avere a disposizione un arco temporale più lungo in cui vendere a prezzo pieno. Alleggerendo così l’incombenza dei saldi stagionali, provando un recupero sugli introiti di fine stagione.

Le promozioni al posto dei saldi, una buona idea

Una modalità che potrebbe risultare una via di mezzo esiste, sono le promozioni. Mentre i saldi fanno capo a disposizioni regionali, le promozioni possono essere mirate a determinate fette di compratori, come la clientela fidelizzata o privilegiare determinate categorie, come sta già accadendo in questi mesi. I destinatari potrebbero essere gli operatori sanitari e le forze dell’ordine, tutti lavoratori ad altissimo rischio di contagio e impegnati nella lotta al COVID-19. Le promozioni possono essere effettuate sempre, con l’unica condizione che anticipino i saldi di 30-40 giorni. La riapertura di tutti i negozi appartenenti al settore moda, dovrà attenersi a tutte le misure precauzionali vigenti. Spazio dunque a mascherine, guanti, gel, sanificazione degli ambienti, distanziamenti, ingressi controllati e affluenza proporzionata alla metratura.

Domandina

La domanda più elementare fra tutte sembra, inoltre, aver trovato la sua risposta congiunta, anche se non potrebbe convincere del tutto. Provare abiti e calzature sarà possibile, come? Rispettando lo standard di precauzioni. Lo stesso abito potrà essere provato immediatamente da un cliente e poi da un altro, sempre attenendosi ai criteri di sicurezza che ormai conosciamo tutti e al senso di responsabilità civica di ognuno di noi. Non aprite questi saldi.

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Written by Erika Barone

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