Il Royal Wedding di Lady Gabriella Windsor: l’abito da sposa porta una grande firma italiana

Abito da sogno per Lady Gabriella firmato Luisa Beccaria

Ancora un royal wedding, il terzo quest’anno, al castello di Windsor. Dopo le nozze del principe Harry e Meghan Markle e della principessa Eugenie, si è sposata la figlia del cugino di Elisabetta II: Lady Gabriella Windsor, 52esima nella linea di successione.

Vestita con un abito firmato Luisa Beccaria, la prima italiana a creare un abito nuziale per la Royal Family, la 38enne figlia del principe e della principessa Michael del Kent è convolata a nozze con Thomas Kingston, 40 anni, un ex diplomatico convertitosi alla finanza (per inciso, ex fidanzato di Pippa Middleton, anche lei presente, insieme al marito e ai genitori).

Harry si è presentato senza la moglie Meghan, a casa con il piccolo Archie, nato 12 giorni fa. Lady Gabriella e Thomas Kingston hanno suggellato la loro unione nella stessa cappella di San Giorgio, che quasi un anno fa vide le nozze in mondovisione del principe Harry e Meghan. La regina, in rosa shocking, era accompagnata dal marito, Filippo, in una delle sue rare apparizioni da quando, due anni fa, il duca di Edimburgo si è congedato dalla vita pubblica.

Un’aggraziata nuvola di raffinatezza, questo vestito couture di Luisa Beccaria, risultato di un accurato lavoro di manifattura iniziato da mesi. «Lady Gabriella desiderava un abito scivolato e vicino alla figura nella parte anteriore, con uno strascico e volume sul dietro così l’ho disegnato e così lo abbiamo realizzato tutto in pizzo valencienne écru sovraricamato con un cordoncino a motivo di fiori e boccioli. Il color rosa cipria è il risultato di vari strati di organza e tulle che danno corpo all’abito.»

«Il sogno di Gabriella era un abito sfumato sui toni del rosa cipria, motivo per cui alcuni strati di organza sono di questo colore mentre il pizzo sovrastante è off white, a creare delicate luci e ombre. La scollatura generosa è rifinita da minuscoli ricami e lasciata trasparente con un corsetto di tulle. Le maniche in pizzo, anch’esse trasparenti, sono lunghe, finite con un ricamo tridimensionale che continua sulla mano quasi ad accennare a un guanto. Insomma un sogno e una enorme soddisfazione per me e per la moda italiana» , conclude Luisa Beccaria.

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Scritto da Erika Barone

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