“Robin’s Wish” è il titolo del docufilm dedicato agli ultimi giorni di Robin Williams

A sei anni dal suicidio di Robin Williams, emergono le prime indiscrezioni. Il documentario racconta gli ultimi giorni dell’artista e della sua malattia

A sei anni dal suicidio di Robin Williams, emergono le prime indiscrezioni sul caso. Il documentario, sulla vita dello straordinario artista; racconterà gli ultimi giorni di quest’ultimo, e la convivenza con la sua atroce malattia che, ha portato il suo cervello, a “disintegrarsi” lentamente. “Ogni area del suo cervello era stata attaccata. Robin ha visto se stesso andare in pezzi e disintegrarsi”. Shawn Levy, suo ultimo regista: “Mi disse: ‘Che cosa mi sta succedendo?”.

Robin Williams e la dura convivenza con la sua malattia: “Il suo cervello si era disintegrato”

Estro puro e genio incontrastato del cinema contemporaneo, Robin Williams, ha interpretato nel corso della sua dorata carriera (ricca di successi)  film che rimarranno per sempre nella storia. Dalle pellicole “L’ attimo fuggente”, “Mrs. Doubtfire”, a “Jumanji”. Senza dimenticare l’inimitabile “Patch Adams”. Versatile, puro nel talento e nella personalità, mai saccente o fuori posto. Prima che un’artista, un esempio da seguire. Ciò che ci ha trasmesso attraverso i suoi film (colonne portanti del cinema contemporaneo), rimarrà per sempre indelebile nelle nostre memorie.

Un docufilm per raccontare l’artista

Un documentario dedicato a Robin Williams, a sei anni dal tragico momento del suicidio, che farà luce sugli ultimi anni di vita dello straordinario attore. Dopo tanti rumors infondati (guai economici e forte depressione), che hanno distorto la storia vera e propria; “Robin’s Wish”, questo il titolo del docufilm, racconterà finalmente la verità effettiva delle cose. La sua malattia lo percuoteva. Il documentario, diretto da Tylor Norwood, uscirà on demand il prossimo primo settembre negli Stati Uniti.

Robin Williams appears on stage at Comedy Central’s ‘Night Of Too Many Stars: An Overbooked Concert For Autism Education’ at the Beacon Theatre in New York, Saturday, October 2, 2010. (AP Photo/Charles Sykes)

Robin Williams: le testimonianze e le parole della moglie

La vedova Susan Schneider-Williams racconta nel docufilm minuziosi dettagli, compresi gli aspetti più complicati della dolorosa vicenda: «Ogni area del suo cervello era stata attaccata”. E ancora: “Robin ha visto se stesso andare a pezzi, disintegrarsi». Il regista Shawn Levy con cui Robin Williams ha lavorato per “Una notte al museo 3: il segreto del Faraone” afferma: «Sul set era chiaro a tutti che a Robin stava succedendo qualcosa, ricordo che un giorno mi disse “non so cosa mi stia succedendo, non sono più io”». 

 

Infine, la moglie Susan (terza moglie), continua: “Quando qualcuno si toglie la vita, c’è sempre qualcosa di più e questo film è quel qualcosa in più”. “Sapeva che non c’era nulla che avrebbe potuto fare”. Un epilogo triste e doloroso a seguire. La storia, purtroppo, la conosciamo tutti. I figli dell’artista, invece, non saranno presenti nel documentario. Tra Susan Schneider-Williams e i tre figli Zelda, Zach e Cody (tutti nati da relazioni precedenti dell’attore), c’è stata una battaglia legale durata un anno e conclusasi con un accordo economico superiore ai 50 milioni di dollari.

 

 

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Written by valentinabissoli

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