Robert Capa a Lucca

La mostra della settimana
Il Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art ospita fino al 2 novembre 2014 una mostra che mette sotto i riflettori i capolavori del “migliore fotografo di guerra del mondo”, come lo ha definito la rivista inglese “Picture Post” nel 1938: Robert Capa.

L’esposizione “Robert Capa. Retrospective”, a cura di Maurizio Vanni, raccoglie una selezione di 97 fotografie in bianco e nero che documentano la guerra civile spagnola (1936-1939), i sei mesi trascorsi in Cina nel 1938 per fotografare la resistenza all’invasione giapponese, la Seconda guerra mondiale (1941-1945), il primo conflitto arabo-israeliano (1948) e la guerra francese in Indocina (1954), a cui si aggiunge una serie di ritratti di amici e artisti tra cui Ernest Hemingway, Truman Capote, William Faulkner, Henri Matisse e Pablo Picasso.

Henri Matisse nel suo studio, nei pressi di Nizza, Francia, agosto 1949

Robert Capa ha spesso messo in gioco la propria vita per trasferire nei suoi scatti i drammi emotivi di alcuni dei momenti più tragici del secolo scorso.

I suoi lavori non corrispondono a una semplice documentazione storica, ma si collegano ad aperture spazio-temporali che catapultano chi osserva nella scena obbligandolo a viverla con tutti i sensi.

Oltre agli scatti sui campi di battaglia, Robert Capa si è concentrato sui ritratti dei civili che erano lo specchio delle sofferenze patite per le atrocità della guerra. Come scrisse il suo amico John Steinbeck, Capa “sapeva che non si può fotografare la guerra, perché si tratta per lo più di un’emozione. Ma lui riuscì a catturare quell’emozione scattando accanto a essa. Era in grado di mostrare l’orrore patito da un intero popolo sul volto di un bambino”.

Morte di un miliziano lealista, fronte di Cordova, inizio settembre 1936

www.luccamuseum.com

Written by Chiara

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