Rinoplastica: più belli subito con filler e botulino

Presentata a Milano una nuova tecnica capace di correggere lievi imperfezioni del naso in un tempo brevissimo

È stata presentata il 25 febbraio presso la Casa di Cura Pio X a Milano una nuova frontiera della rinoplastica. Gianluca Campiglio – specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva e membro dell’American Society for Aesthetic Plastic Surgery – ha illustrato ai medici interessati una nuova tecnica che utilizza botulino e filler per correggere alcune imperfezioni del naso. Al suo fianco Mauricio de Maio, Chirurgo Plastico brasiliano esperto internazionale di queste tecniche.

I vantaggi di questa tecnica micro-invasiva sono evidenti: il paziente può ammirare subito il risultato evitando sia l’intervento chirurgico, con l’annessa anestesia generale, che la convalescenza post operatoria. Inoltre, gli effetti del trattamento sono reversibili e rimodulabili sulla fisionomia del volto che cambia con il passare degli anni, in caso il paziente volesse tornare sui suoi passi.

 “Grazie alla combinazione di filler e botulino – ci spiega Gianluca Campiglio – è possibile modellare quest’area del viso con risultati talvolta molto simili a quelli di una rinoplastica. L’applicazione è quella classica: per la tossina botulinica si tratta di microiniezioni con cui si rilassano alcuni muscoli del viso sfruttando contemporaneamente l’azione di riempimento e rimodellamento del filler”.

 “L’efficacia e la sicurezza del botulino – aggiunge il Prof. Mauricio de Maio – sono tali che in pochi anni è diventato il trattamento estetico più effettuato nel mondo. Oggi, oltre ad usarlo per rilassare il terzo superiore del volto, possiamo proporre ai nostri pazienti un uso più esteso: con questo corso vogliamo appunto diffondere quelle competenze che permettono di agire a livello del naso”.

Ecco come funziona il trattamento: nella regione del naso esistono piccoli muscoli che circondano le cartilagini. Questi muscoli sono responsabili della caduta della punta del naso o di altri piccoli difetti che possono essere facilmente trattati con la tossina botulinica ottenendo così un effetto lifting veloce e senza traumi. L’acido ialuronico, invece, da solo o in associazione col botulino, viene utilizzato per riempire difetti del profilo nasale (attenuando o cancellando ad esempio la gobba) o per rimodellare la punta del naso o l’angolo nasolabiale.

Insomma, il naso prende una nuova forma grazie al botulino e al filler.

Ma “se l’utilizzo della tossina botulinica è assolutamente sicuro  attenzione ai filler. Mai usare filler permanenti, i cui effetti collaterali possono davvero essere devastanti, oltre che permanenti. Affidarsi sempre a mani garantite e autorevoli, soprattutto in questi casi dove i prodotti vengono utilizzati per trattamenti innovativi – ci allerta ancora Gianluca Campiglio che conclude con una puntualizzazione – L’utilizzo della tossina botulinica per questo tipo di indicazione è off label, (come comunemente accade nell’ambito della medicina estetica anche per altri trattamenti) ed avviene di conseguenza sotto l’esclusiva responsabilità del medico”.
 
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Written by Redazione

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